Shiro Azuma (東 史郎?, Azuma Shirō; Prefettura di Kyoto, 27 aprile 1912 – Kyoto, 3 gennaio 2006) è stato un militare, criminale di guerra e attivista giapponese. Detto la Coscienza del Giappone, è stato uno dei pochi soldati giapponesi ad aver ammesso i propri crimini di guerra perpetrati contro la Cina durante la seconda guerra mondiale, specialmente durante il massacro di Nanchino del 1937.
Fonte: «Shiro Azuma», Wikipedia in italiano (CC BY-SA 4.0), estratto
