Personaggi famosi del Giappone
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Sentarō Ōmori

大森仙太郎
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Sentarō Ōmori (大森仙太郎?, Ōmori Sentarō; Prefettura di Kumamoto, 3 ottobre 1892 – Hiroshima, 24 dicembre 1974) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella marina imperiale giapponese nel 1912, prestò servizio su grandi navi da guerra ma optò per la specializzazione in naviglio silurante: il suo primo comando fu infatti una torpediniera. Nel corso degli anni venti continuò ad avere esperienze saltuarie a bordo di corazzate e, come tenente di vascello e capitano di corvetta, fu a lungo istruttore presso la Scuola di addestramento all'uso del siluro; verso la fine del decennio lavorò nello stato maggiore della Flotta Combinata. Nella prima metà degli anni trenta comandò alcuni cacciatorpediniere e acquisì il grado di capitano di fregata, quindi ricoprì incarichi presso il 2º Distretto navale (Kure). Dal 1934 al 1936 fu comandante della 16ª Divisione e 21ª Divisione cacciatorpediniere e dal 1937 al 1939 riprese il posto di insegnante alla Scuola. Alla fine del 1940 fu promosso comandante della 1ª Squadriglia cacciatorpediniere e anche contrammiraglio: con questa formazione fu presente all'attacco di Pearl Harbor nel dicembre 1941 e all'incursione giapponese nell'Oceano Indiano (aprile 1942). Nel corso della battaglia delle Midway (4-6 giugno 1942) fu incaricato di occupare con una piccola squadra l'isola di Attu e in novembre divenne comandante della 5ª Divisione incrociatori (Myoko, Haguro). All'inizio del novembre 1943, con questa unità e un gruppo di cacciatorpediniere, combatté la battaglia della baia dell'imperatrice Augusta, rimediando una netta sconfitta a causa di scarse informazioni e manovre errate. Il fallimento gli costò il comando della divisione e l'allontanamento dal teatro di guerra. Diresse a lungo la Scuola siluristi e divenne viceammiraglio nel maggio 1944. La fine del conflitto lo trovò a capo della debole 7ª Flotta. In ottobre si dimise dalla marina. Morì nel 1974.

Fonte: «Sentarō Ōmori», Wikipedia in italiano (CC BY-SA 4.0), estratto