Katsue Kitasono, nato Hashimoto Kenkichi (橋本 健吉) (北園克衛?, Kitazono Katsue; Ise, 29 ottobre 1902 – Tokyo, 6 giugno 1978) è stato un poeta, grafico e fotografo giapponese, attivo tra la fine del periodo Taishō e gli anni settanta del Novecento. Figura centrale dell’avanguardia modernista, fu tra i principali promotori delle correnti artistiche internazionali del Novecento in Giappone, contribuendo alla diffusione del dadaismo, del surrealismo, dell’imagismo e della poesia concreta e favorendo la circolazione di autori giapponesi in ambito occidentale. Nel corso di oltre cinquant'anni di attività artistica, pubblicò oltre venti raccolte poetiche e realizzò una vasta produzione grafica e fotografica. La sua traiettoria creativa fu segnata da fasi di rottura e di adattamento: dalla militanza surrealista degli anni venti, alla collaborazione con il regime militarista negli anni quaranta, fino al rinnovato impegno nella sperimentazione visiva del secondo dopoguerra e all’elaborazione, negli anni sessanta e settanta, della “poesia plastica”, in cui parola e immagine si fondono in un linguaggio astratto. Intrattenne corrispondenze con numerosi autori internazionali, tra cui Ezra Pound, Tristan Tzara, André Breton, Allen Ginsberg e Haroldo de Campos e collaborò con riviste e gruppi d’avanguardia in Giappone e all’estero. Fondatore della rivista VOU e promotore di una rete internazionale di scambi artistici, concepì la poesia come uno spazio aperto e critico, in cui parola e immagine potevano essere riorganizzate secondo principi formali e visivi, orientati verso una ricerca astratta e interdisciplinare.
Fonte: «Katsue Kitasono», Wikipedia in italiano (CC BY-SA 4.0), estratto
