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Tadashige Daigō

醍醐忠重
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Tadashige Daigō (醍醐 忠重?, Daigō Tadashige; Tokyo, 15 ottobre 1891 – Pontianak, 6 dicembre 1947) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Proveniente da una famiglia nobile, entrò nella Marina imperiale nel 1912, si specializzò come silurista e, dopo una breve partecipazione alla prima guerra mondiale, fu assegnato all'arma sottomarina. Nel corso degli anni venti comandò un paio di sommergibili di seconda linea e supervisionò l'allestimento finale di altro battello, acquisendo salde competenze in questo campo: per tre anni, nel corso del decennio, servì anche a bordo della nave da battaglia Yamashiro quale ufficiale capo ai tubi lanciasiluri. Dalla fine del 1929 alla fine del 1932, con il grado di capitano di fregata, ricoprì contemporaneamente il posto di istruttore in vari istituti di addestramento del personale; dopo aver guidato due piccole divisioni di sommergibili, per il resto degli anni trenta fu assegnato in successione al comando di una mezza dozzina di incrociatori tra leggeri e pesanti, compresi lo Yubari, il Takao e il vecchio Iwate, con il quale condusse due crociere di addestramento con a bordo i giovani diplomati di Etajima. Alla fine del 1938 divenne aiutante di campo dell'imperatore Hirohito e nel novembre 1940 fu promosso contrammiraglio; circa un anno più tardi fu posto al comando della 5ª Squadriglia sommergibili, con la quale prese parte alla campagna della Malesia, all'occupazione delle Indie olandesi e alla battaglia delle Midway. La dotazione di battelli in larga parte obsoleti, però, gli impedì in quest'ultima occasione di adempiere al compito affidatogli, vale a dire completare uno schermo atto ad avvistare e attaccare le portaerei statunitensi in arrivo da Pearl Harbor. Assegnato al 2º Distretto navale di Kure dall'agosto 1942 all'aprile 1943, sino a ottobre fu al comando dell'11ª Squadriglia sommergibili che guidò in operazioni di attacco al traffico navale contro l'Australia. In novembre assunse il comando della 22ª Forza speciale da presidio per le basi, stanziata in Borneo, e sembra che nel gennaio 1944 si sia macchiato di gravi crimini di guerra a Pontianak. Direttore della Scuola sommergibilisti dalla fine dell'agosto 1944, posizione dalla quale tentò di rinnovare le tattiche sottomarine nipponiche, nel maggio 1945 divenne comandante della provata 6ª Flotta e ne ideò le principali azioni negli ultimi, disperati mesi di guerra, compreso un rischioso attacco a Ulithi per colpire in porto le portaerei statunitensi. Fu arrestato nel dicembre 1946 e consegnato agli olandesi, che lo condannarono a morte per il massacro a Pontianak, dove fu fucilato l'anno successivo.

Fonte: «Tadashige Daigō», Wikipedia in italiano (CC BY-SA 4.0), estratto