Yukio Seki (関 行男 ?, Seki Yukio; Saijō, 29 agosto 1921 – Golfo di Leyte, 25 ottobre 1944) è stato un militare e aviatore…Yukio Seki (関 行男 ?, Seki Yukio; Saijō, 29 agosto 1921 – Golfo di Leyte, 25 ottobre 1944) è stato un militare e aviatore giapponese, considerato il primo comandante di un'unità per attacchi speciali, la "Skikishima", destinata agli attacchi suicidi ("tokkotai") della marina imperiale nel corso della seconda guerra mondiale. Noto per aver affondato la portaerei leggera St. Lo.
Kazuo Sakamaki (酒巻和男?, Sakamaki Kazuo; Awa, 8 novembre 1918 – Toyota, 29 novembre 1999) è stato un militare giapponese…Kazuo Sakamaki (酒巻和男?, Sakamaki Kazuo; Awa, 8 novembre 1918 – Toyota, 29 novembre 1999) è stato un militare giapponese, noto per essere divenuto il primo prigioniero di guerra giapponese degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale.
Ayao Shirane (Tokyo, 1916 – Leyte, 24 novembre 1944) è stato un aviatore giapponese. Ufficiale pilota della Marina…Ayao Shirane (Tokyo, 1916 – Leyte, 24 novembre 1944) è stato un aviatore giapponese. Ufficiale pilota della Marina imperiale giapponese; esperto ed apprezzato comandante di gruppi aerei da caccia imbarcati sulle portaerei, partecipò a molte grandi battaglie della guerra del Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Si era già distinto nel 1940 durante il conflitto in Cina, partecipando ai primi scontri aerei con i nuovi caccia A6M Zero e ottenendo ottimi risultati. Dopo l'attacco su Pearl Harbor, a cui Shirane pur imbarcato sulla portaerei Akagi come ufficiale comandante di squadriglia aerea (Hikotai) non prese direttamente parte, partecipò alla decisiva battaglia delle Midway, dove mostrò le sue qualità di comandante e di abile pilota. Promosso fino a raggiungere il grado di capitano di corvetta, Ayao Shirane avrebbe continuato a guidare in combattimento i suoi giovani piloti per il resto della guerra, impegnandosi sempre coraggiosamente fino alla sua morte in azione, avvenuta nel novembre 1944 nei cieli dell'isola di Leyte, durante l'invasione delle Filippine.
Shigeharu Murata (村田 重治?, Murata Shigeharu; Shinbaba, 9 aprile 1909 – Battaglia delle isole Santa Cruz, 26 ottobre…Shigeharu Murata (村田 重治?, Murata Shigeharu; Shinbaba, 9 aprile 1909 – Battaglia delle isole Santa Cruz, 26 ottobre 1942) è stato un aviatore e militare giapponese, asso degli aerosiluranti del Dai-Nippon Teikoku Kaigun Kōkū Hombu, il servizio aeronautico della Marina imperiale giapponese, durante la seconda guerra mondiale, particolarmente distintosi nell'attacco di Pearl Harbor, , nel bombardamento di Darwin, nell'incursione giapponese nell'Oceano Indiano, nella battaglia delle Midway, nella battaglia delle Salomone Orientali e nella battaglia delle isole Santa Cruz. Fu coinvolto nell'incidente della USS Panay durante il corso della seconda guerra sino-giapponese.
Kakuichi Takahashi (高橋 赫?, Takahashi Kakuichi ; Ikeda, 29 novembre 1906 – Mar dei Coralli, 8 maggio 1942) è stato un…Kakuichi Takahashi (高橋 赫?, Takahashi Kakuichi ; Ikeda, 29 novembre 1906 – Mar dei Coralli, 8 maggio 1942) è stato un militare e aviatore giapponese, che fu comandante della prima ondata di bombardieri in picchiata giapponesi Aichi D3A Val nel corso dell'attacco di Pearl Harbor.
Nobuhito, principe Takamatsu (高松宮宣仁親王?, Takamatsu-no-miya Nobuhito Shinnō; Tokyo, 3 gennaio 1905 – Tokyo, 3 febbraio…Nobuhito, principe Takamatsu (高松宮宣仁親王?, Takamatsu-no-miya Nobuhito Shinnō; Tokyo, 3 gennaio 1905 – Tokyo, 3 febbraio 1987) è stato un principe e militare giapponese fu il terzogenito dell'imperatore Taishō e dell'imperatrice Teimei e fratello minore dell'Imperatore Hirohito. Dalla metà degli anni '20 fino alla fine della seconda guerra mondiale, perseguì una carriera nella Marina imperiale giapponese, arrivando al grado di capitano. Dopo la guerra, divenne patrono o presidente onorario di varie organizzazioni in materia di scambi culturali internazionali, arte, sport e medicina. Egli è ricordato soprattutto per le sue attività filantropiche come membro della Casa Imperiale del Giappone.
Mitsuo Fuchida (淵田 美津雄?, Fuchida Mitsuo; Katsuragi, 3 dicembre 1902 – Kashiwara, 30 maggio 1976) è stato un militare…Mitsuo Fuchida (淵田 美津雄?, Fuchida Mitsuo; Katsuragi, 3 dicembre 1902 – Kashiwara, 30 maggio 1976) è stato un militare giapponese, capitano di vascello e asso del Servizio aereo della Marina imperiale giapponese prima e durante la seconda guerra mondiale. Conosciuto per aver guidato il primo attacco aereo nell'attacco di Pearl Harbor il 7 dicembre 1941 quando era ancora capitano di fregata. Fuchida fu responsabile della coordinazione di tutti gli attacchi aerei sotto il viceammiraglio Chūichi Nagumo. Dopo la seconda guerra mondiale, nel settembre del 1949 si convertì al cristianesimo venendo battezzato nel 1951. Si considerò un missionario evangelico fino alla morte che lo colse, a 73 anni di età, nel 1976.
Takakazu Kinashi (木梨鷹一?, Kinashi Takakazu; Usuki, 7 marzo 1902 – Canale di Balitang, 26 luglio 1944) è stato un…Takakazu Kinashi (木梨鷹一?, Kinashi Takakazu; Usuki, 7 marzo 1902 – Canale di Balitang, 26 luglio 1944) è stato un militare giapponese, considerato il comandante di sommergibili di maggior successo della marina imperiale nel corso della seconda guerra mondiale, avendo affondato 7 navi, tra cui una portaerei e un cacciatorpediniere, per un totale di 39.097 tsl. e danneggiato altre 5 per un totale di 69.542 tsl..
Sanji Iwabuchi (岩淵三次?, Iwabuchi Sanji; Prefettura di Niigata, 2 marzo 1895 – Manila, 26 febbraio 1945) è stato un…Sanji Iwabuchi (岩淵三次?, Iwabuchi Sanji; Prefettura di Niigata, 2 marzo 1895 – Manila, 26 febbraio 1945) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella Marina imperiale nel 1915, dopo un iniziale interesse per l'aviazione militare si specializzò in artiglieria navale e rivestì il ruolo di ufficiale all'artiglieria su svariate unità da guerra, oltre a completare un paio di cicli di servizio come istruttore. Negli anni trenta fu responsabile delle fortificazioni a difesa del Mare interno di Seto e, dopo la promozione a capitano di vascello, fu brevemente comandante (1938) della nave appoggio idrovolanti Kamoi. L'inizio della seconda guerra mondiale lo trovò impegnato a sovrintendere l'allestimento finale di due navi, dopodiché nell'aprile 1942 divenne comandante della nave da battaglia veloce Kirishima, che guidò dalla battaglia delle Midway (4-6 giugno) alla battaglia navale di Guadalcanal (12-15 novembre); proprio nell'ultima fase di quest'ultimo combattimento essa fu affondata. Iwabuchi fu dapprima inviato in Nuova Georgia per contribuire all'organizzazione delle difese, quindi fu destinato a compiti amministrativi dal febbraio 1943 al novembre 1944, in Giappone, ricevendo anche la promozione a contrammiraglio; solo allora fu richiamato per il servizio in prima linea, ma come comandante della 31ª Forza da presidio, un reparto terrestre schierato nell'area di Manila. Investito dal suo superiore della difesa estrema della capitale filippina, si suicidò poco prima della fine della violenta battaglia urbana, conclusasi il 3 marzo 1945 con la vittoria statunitense.
Jisaku Okada (岡田次作?, Okada Jisaku; Kanazawa, 13 agosto 1893 – Acque delle Midway, 4 giugno 1942) è stato un ammiraglio…Jisaku Okada (岡田次作?, Okada Jisaku; Kanazawa, 13 agosto 1893 – Acque delle Midway, 4 giugno 1942) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale come capitano di vascello. Fu comandante della portaerei Kaga durante l'attacco di Pearl Harbor, il bombardamento di Darwin, e la battaglia delle Midway in cui perse la vita. Fu elevato postumo al rango di contrammiraglio.
Tomiji Koyanagi (小柳 冨次?, Koyanagi Tomiji; Prefettura di Niigata, 16 luglio 1893 – 6 agosto 1978) è stato un ammiraglio…Tomiji Koyanagi (小柳 冨次?, Koyanagi Tomiji; Prefettura di Niigata, 16 luglio 1893 – 6 agosto 1978) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella Marina imperiale giapponese nel 1914, si specializzò nell'impiego del siluro e delle unità navali leggere: tra il 1921 e il 1924 servì su diversi cacciatorpediniere e dalla fine del 1924 alla fine del 1926 frequentò il Corso A al Collegio navale. Rimase dunque per due anni nello stato maggiore della 3ª Divisione corazzate e, capitano di corvetta, nel 1928 assunse il comando di un cacciatorpediniere. Tra il 1929 e il 1930 ricoprì incarichi di istruttore presso la Scuola di siluramento e l'Accademia navale, quindi nel periodo 1931-1932 fece parte dello stato maggiore della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere. A partire dalla fine del 1932 tenne il posto di istruttore presso diverse formazioni e istituti contemporaneamente; nel 1934 fu rilevato da tali mansioni e per un anno lavorò in un incarico burocratico al Ministero della marina. Capitano di vascello alla fine del 1936, tornò a insegnare al Collegio navale e all'inizio del 1939 divenne comandante della 8ª Divisione cacciatorpediniere. Nella tarda estate del 1941 Koyanagi prese il comando dell'incrociatore da battaglia rimodernato Kongo: condusse tale unità in numerose operazioni della fase iniziale della guerra nell'Oceano Pacifico e poi durante la campagna di Guadalcanal, bombardando anche il locale aeroporto tra il 13 e il 14 ottobre 1942. Divenuto contrammiraglio alla fine dell'anno, passò a comandare dapprima la 2ª Squadriglia cacciatorpediniere, con la quale completò due viaggi del Tokyo Express, e poi la 10ª Squadriglia nel gennaio 1943. Con questa seconda unità non vide comunque alcuna azione di rilievo e a luglio, in Giappone, divenne capo di stato maggiore della 2ª Flotta del viceammiraglio Takeo Kurita: con questi pianificò i movimenti della grande squadra sullo scorcio del 1943, per la battaglia del Mare delle Filippine (giugno 1944) e per la battaglia del Golfo di Leyte (ottobre 1944). In tale combattimento sopravvisse all'affondamento dell'ammiraglia Atago e rimase seriamente ferito sulla nave da battaglia Yamato, bersaglio di alcune bombe d'aereo. Tornò in patria in novembre e fu assegnato al 1º Distretto navale di Yokosuka, ma rimase ricoverato a lungo e tornò in servizio solo all'inizio dell'agosto 1945, assumendo il posto di direttore della Scuola siluristi. Dopo la resa del Giappone ebbe la promozione a viceammiraglio, ma si ritirò dubito dopo dalla vita militare e si spense in età avanzata.
Matsuji Ijūin (伊集院松治?, Ijūin Matsuji; Tokyo, 21 aprile 1893 – Mare a ovest di Kuching, 24 maggio 1944) è stato un…Matsuji Ijūin (伊集院松治?, Ijūin Matsuji; Tokyo, 21 aprile 1893 – Mare a ovest di Kuching, 24 maggio 1944) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1915, si specializzò nell'utilizzo del siluro ed ebbe una formazione anche sui sommergibili; ereditato il titolo di barone nel 1921, servì per diversi anni su naviglio silurante prima di essere assegnato all'Accademia navale di Etajima nel ruolo di istruttore (1927-1929). A cavallo tra i due decenni comandò due cacciatorpediniere di seconda qualità e, tra 1932 e 1933, fu aiutante di campo di un principe della casata imperiale, prima di comandare in successione due cacciatorpediniere e fungere da vice sull'incrociatore leggero Abukuma. Proseguì poi la carriera nel 4º Distretto navale (Maizuru) e divenne capitano di vascello alla fine del 1938. Nell'estate 1941 divenne comandante dell'incrociatore pesante Atago che era anche nave ammiraglia della 2ª Flotta: partecipò così a quasi tutte le importanti operazioni contro gli Alleati occidentali dal dicembre 1941 al dicembre 1942; in particolare, combatté nella battaglia navale di Guadalcanal (12-15 novembre). Passò poi alla guida della nave da battaglia Kongo, con la quale operò nelle retrovie, e nel luglio 1943 divenne comandante della 3ª Squadriglia (pur ricevendo il grado di contrammiraglio solo a novembre): con questo reparto rivestì una parte importante nella campagna delle isole Salomone, capitanando le forze giapponesi alle battaglie di Horaniu e di Vella Lavella. In subordine al contrammiraglio Sentarō Ōmori fu in prima linea anche nella battaglia della baia dell'imperatrice Augusta, sopravvivendo fortunosamente all'affondamento della sua ammiraglia. Dopo un periodo di riposo fino al marzo 1944, prese il comando della 1ª Squadriglia di scorta. In mare per proteggere un convoglio in rotta per Singapore, perì a bordo dell'ammiraglia colpita dai siluri di un sommergibile. Le fonti lo descrivono come una persona cordiale e socievole, ottimista; era più alto del giapponese medio, allampanato e con grandi occhi espressivi.
Ryūnosuke Kusaka (草鹿 龍之介?, Kusaka Ryūnosuke; Prefettura di Ishikawa, 25 settembre 1893 – 23 novembre 1971) è stato un…Ryūnosuke Kusaka (草鹿 龍之介?, Kusaka Ryūnosuke; Prefettura di Ishikawa, 25 settembre 1893 – 23 novembre 1971) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nella marina imperiale giapponese nel 1913, si specializzò negli anni successivi in artiglieria navale e servì sulla navi da battaglia Mutsu e Yamashiro nel biennio 1920-1922. Negli anni successivi, distaccato al cantiere di Yokosuka, ebbe modo di avvicinarsi all'arma aerea della marina, della quale divenne uno dei massimi sostenitori, tanto che seguì corsi d'addestramento e divenne istruttore di volo a Kasumigaura. Alla fine degli anni venti completò inoltre gli studi al Collegio navale ed effettuò un viaggio negli Stati Uniti (1929). Nel 1933 divenne vicecomandante dell'incrociatore corazzato Iwate e, dopo un periodo di servizio a terra, salì al rango di capitano di vascello e assunse il comando della portaerei leggera Hosho. Il resto degli anni trenta lo vide capo di stato maggiore delle forze navali operanti in Cina e comandante della portaerei Akagi. Viste le sue competenze, nell'aprile 1941 fu nominato contrammiraglio e fu scelto come capo di stato maggiore della 1ª Flotta aerea, riunente la componente aeronavale della marina. Come tale, Kusaka fu presente ed esercitò la propria influenza nel corso di avvenimenti importanti quali l'attacco di Pearl Harbor (7 dicembre 1941), la battaglia delle Midway (4-6 giugno 1942), le battaglie delle Salomone orientali (23-25 agosto) e delle Santa Cruz (26 ottobre). Dopo un periodo come capo di stato maggiore navale a Rabaul nel 1943, divenne a fine aprile 1944 capo di stato maggiore della Flotta combinata e viceammiraglio, contribuendo alla pianificazione delle future battaglia del Mare delle Filippine (19 giugno) e battaglia del Golfo di Leyte (23-26 ottobre), entrambe nette sconfitte giapponesi. Nel 1945 divenne comandante della 5ª Flotta aerea, che tuttavia non diresse in battaglia causa la resa del Giappone. Lasciò il servizio militare nei mesi seguenti e, sparito dalla scena pubblica, morì nel 1971.
Tamon Yamaguchi (山口 多聞?, Yamaguchi Tamon; Prefettura di Shimane, 17 agosto 1892 – Atollo di Midway, 5 giugno 1942) è…Tamon Yamaguchi (山口 多聞?, Yamaguchi Tamon; Prefettura di Shimane, 17 agosto 1892 – Atollo di Midway, 5 giugno 1942) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1912 e, dopo brevi esperienze in stati maggiori e naviglio di vario tipo, tra 1919 e 1920 si specializzò alla Scuola siluristi; tra 1921 e 1923 servì negli Stati Uniti come ufficiale di collegamento. Nel 1924 divenne capitano di corvetta e fino al 1926 frequentò il Collegio navale seguendo un corso più impegnativo di quello standard e passandolo con successo: lavorò quindi per due anni allo stato maggiore generale della marina. Negli Stati Uniti nel 1929, li lasciò prima della fine dell'anno per partecipare, in veste di assistente, alla conferenza navale di Londra del 1930. Nel 1932 fu promosso capitano di corvetta e prestò servizio anche nello stato maggiore della Flotta Combinata, quindi tra il 1934 e il 1936 assunse l'incarico di addetto militare navale negli Stati Uniti. Tornato in patria ottenne i primi comandi di unità da guerra, l'incrociatore leggero Isuzu e la nave da battaglia Ise; contrammiraglio alla fine del 1938, fu trasferito allo stato maggiore della 5ª Flotta e comandò poi un gruppo aereo in Cina: si distinse nell'organizzare un'intensa campagna di bombardamenti a tappeto. Alla fine del 1940 fu scelto per comandare la 2ª Divisione portaerei (Soryu, Hiryu) che diresse durante l'attacco di Pearl Harbor, il bombardamento di Darwin (febbraio 1942) e l'attacco nell'Oceano Indiano (aprile). In prima linea durante la battaglia delle Midway, iniziata il 4 giugno 1942, condusse con feroce determinazione lo scontro dopo la perdita delle altre portaerei giapponesi e danneggiò gravemente la USS Yorktown; la Hiryu fu però scovata e distrutta dall'aviazione imbarcata statunitense e Yamaguchi non volle sopravvivere al disastro, affondando con essa la mattina del 5 giugno.
Raizō Tanaka (田中 頼三?, Tanaka Raizō; Prefettura di Yamaguchi, 27 aprile 1892 – 9 luglio 1969) è stato un ammiraglio…Raizō Tanaka (田中 頼三?, Tanaka Raizō; Prefettura di Yamaguchi, 27 aprile 1892 – 9 luglio 1969) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella marina imperiale nel 1913, divenne tenente di vascello nel 1919 e si specializzò nell'uso del siluro. Fece esperienza su naviglio leggero e d'appoggio nei primi anni venti, servendo per lo più come ufficiale capo addetto all'armamento silurante. Capitano di corvetta nel 1925, fu scelto per comandare la Scuola siluristi in virtù della sua preparazione, quindi tra 1927 e 1929 prestò servizio negli stati maggiori della 5ª Divisione incrociatori e del 2º Distretto navale a Kure. All'inizio degli anni trenta comandò i cacciatorpediniere Tachikaze e Ushio e, dopo un periodo di incarichi a terra, tornò in mare all'inizio del 1937 come comandante della 2ª Divisione cacciatorpediniere. Tra il 1939 e la fine del 1940 comandò l'unica grande unità da guerra durante il suo servizio, l'incrociatore da battaglia Kongo. Posto a capo della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere nel settembre 1941, un mese più tardi fu promosso contrammiraglio. Tanaka condusse con perizia la propria formazione nella battaglia del Mare di Giava del 27 febbraio 1942 e fu poi presente alla battaglia delle Midway (4-6 giugno). Egli è soprattutto ricordato per la partecipazione alla sfibrante campagna di Guadalcanal, durante la quale organizzò il noto Tokyo Express e combatté in prima persona la battaglia delle Salomone Orientali (agosto) e la battaglia navale di Guadalcanal (novembre), guadagnandosi l'appellativo de "l'ostinato" da parte delle forze statunitensi poiché non abbandonava una missione anche di fronte a perdite pesanti. Ufficiale tra i più capaci nel comando di naviglio leggero silurante, inflisse una grave sconfitta tattica alla marina statunitense nella battaglia di Tassafaronga il 30 novembre; a metà dicembre, però, rimase ferito nel corso di un viaggio del Tokyo Express. Inviso ai superiori per le aperte critiche alla conduzione della campagna, fu rimpatriato a relegato a comandare un reparto di presidio nel Sud-est asiatico, in Birmania. Tanaka non ebbe più alcuno comando in mare, sebbene nominato viceammiraglio, e dopo la resa incondizionata dell'Impero giapponese si ritirò dalla marina nel luglio 1946. Morì nel luglio 1969.
Masatomi Kimura (木村 昌福?, Kimura Masatomi; Prefettura di Tottori, 6 dicembre 1891 – Hōfu, 14 febbraio 1960) è stato un…Masatomi Kimura (木村 昌福?, Kimura Masatomi; Prefettura di Tottori, 6 dicembre 1891 – Hōfu, 14 febbraio 1960) è stato un ammiraglio giapponese, attivo nella seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1913, seguendo un primo ciclo di servizio su vecchie navi da guerra. Frequentò i corsi base di artiglieria navale e di naviglio silurante, mettendosi in luce per la puntualità tanto da essere assegnato alla Scuola siluristi come istruttore al principio degli anni venti. Esperto soprattutto in mine navali, nel cui uso si specializzò nella prima metà del decennio, comandò una serie di dragamine tra il 1923 e il 1926, anno nel quale fu promosso capitano di corvetta e messo al comando del cacciatorpediniere Maki. Iniziò quindi ad approfondire la conoscenza e l'impiego di tale tipo di navi attraverso successivi comandi di unità sempre più grandi e moderne, arrivando a essere capitano anche dell'Asagiri; fu pure assegnato al comando di un paio di cannoniere. Nel corso della seconda metà degli anni trenta gli furono affidate in successione tre divisioni di cacciatorpediniere con le quali prestò servizio sul fronte di guerra cinese e, nel dicembre 1937, fu nominato capitano di vascello. Seguì l'incarico a bordo della nave appoggio idrovolanti Kagu Maru, con la quale partecipò alla facile occupazione dell'isola di Hainan nel febbraio 1939, e poi l'assunzione del comando dell'incrociatore leggero Jintsu. Nell'ottobre 1940 fu trasferito alla testa dell'incrociatore pesante Suzuya. A bordo del Suzuya partecipò attivamente alla prima fase vittoriosa della guerra nel Sud-est asiatico e nel Pacifico, cooperando in diversi sbarchi in Borneo, Malaysia e a Sumatra; ebbe quindi un ruolo nell'incursione giapponese nell'Oceano Indiano (aprile 1942) e fu presente alla cruciale battaglia delle Midway (giugno), senza però arrivare a contatto con forze nemiche. Dalla fine di agosto fu coinvolto nella sfibrante campagna di Guadalcanal, accompagnando le portaerei nipponiche della 3ª Flotta nelle battaglie delle Salomone orientali e delle isole Santa Cruz. A metà novembre, nel corso della battaglia navale di Guadalcanal, bombardò l'aeroporto dell'isola. Divenuto contrammiraglio all'inizio del mese, ricoprì un comando di presidio in Giappone prima di tornare a Rabaul nel febbraio 1943 come capo della 3ª Squadriglia cacciatorpediniere ed essere subito incaricato di scortare sino a Lae, in Nuova Guinea, un importante convoglio; la missione fu scoperta dagli Alleati che radunarono una vasta armata aerea e distrussero il 75% delle navi giapponesi nella battaglia del Mare di Bismarck (2-5 marzo 1943). Kimura rimase ferito e riprese servizio nel giugno 1943 come comandante della 1ª Squadriglia cacciatorpediniere schierata nel Pacifico settentrionale: il mese successivo condusse a termine con grande successo l'evacuazione dell'isola di Kiska. Nell'ottobre 1944, inquadrato nella 5ª Flotta, ebbe una parte minore nel forzamento dello Stretto di Surigao (battaglia del Golfo di Leyte) e perse la sua ammiraglia, l'incrociatore leggero Abukuma. Il mese successivo, assunto il comando della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere, diresse due fasi dell'operazione TA, l'invio ripetuto di convogli eterogenei alla guarnigione di Leyte. Sullo scorcio dell'anno fu richiamato in Giappone e rivestì ruoli all'interno dello stato maggiore generale e dello stato maggiore della Flotta combinata, passando poi alle scuole d'addestramento. Fu promosso viceammiraglio nel novembre 1945 e si ritirò subito dopo a vita privata, morendo nel febbraio 1960.
Tadashige Daigō (醍醐 忠重?, Daigō Tadashige; Tokyo, 15 ottobre 1891 – Pontianak, 6 dicembre 1947) è stato un ammiraglio…Tadashige Daigō (醍醐 忠重?, Daigō Tadashige; Tokyo, 15 ottobre 1891 – Pontianak, 6 dicembre 1947) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Proveniente da una famiglia nobile, entrò nella Marina imperiale nel 1912, si specializzò come silurista e, dopo una breve partecipazione alla prima guerra mondiale, fu assegnato all'arma sottomarina. Nel corso degli anni venti comandò un paio di sommergibili di seconda linea e supervisionò l'allestimento finale di altro battello, acquisendo salde competenze in questo campo: per tre anni, nel corso del decennio, servì anche a bordo della nave da battaglia Yamashiro quale ufficiale capo ai tubi lanciasiluri. Dalla fine del 1929 alla fine del 1932, con il grado di capitano di fregata, ricoprì contemporaneamente il posto di istruttore in vari istituti di addestramento del personale; dopo aver guidato due piccole divisioni di sommergibili, per il resto degli anni trenta fu assegnato in successione al comando di una mezza dozzina di incrociatori tra leggeri e pesanti, compresi lo Yubari, il Takao e il vecchio Iwate, con il quale condusse due crociere di addestramento con a bordo i giovani diplomati di Etajima. Alla fine del 1938 divenne aiutante di campo dell'imperatore Hirohito e nel novembre 1940 fu promosso contrammiraglio; circa un anno più tardi fu posto al comando della 5ª Squadriglia sommergibili, con la quale prese parte alla campagna della Malesia, all'occupazione delle Indie olandesi e alla battaglia delle Midway. La dotazione di battelli in larga parte obsoleti, però, gli impedì in quest'ultima occasione di adempiere al compito affidatogli, vale a dire completare uno schermo atto ad avvistare e attaccare le portaerei statunitensi in arrivo da Pearl Harbor. Assegnato al 2º Distretto navale di Kure dall'agosto 1942 all'aprile 1943, sino a ottobre fu al comando dell'11ª Squadriglia sommergibili che guidò in operazioni di attacco al traffico navale contro l'Australia. In novembre assunse il comando della 22ª Forza speciale da presidio per le basi, stanziata in Borneo, e sembra che nel gennaio 1944 si sia macchiato di gravi crimini di guerra a Pontianak. Direttore della Scuola sommergibilisti dalla fine dell'agosto 1944, posizione dalla quale tentò di rinnovare le tattiche sottomarine nipponiche, nel maggio 1945 divenne comandante della provata 6ª Flotta e ne ideò le principali azioni negli ultimi, disperati mesi di guerra, compreso un rischioso attacco a Ulithi per colpire in porto le portaerei statunitensi. Fu arrestato nel dicembre 1946 e consegnato agli olandesi, che lo condannarono a morte per il massacro a Pontianak, dove fu fucilato l'anno successivo.
Minoru Ōta (大田実?, Ōta Minoru; Prefettura di Chiba, 7 aprile 1891 – Okinawa, 13 giugno 1945) è stato un ammiraglio…Minoru Ōta (大田実?, Ōta Minoru; Prefettura di Chiba, 7 aprile 1891 – Okinawa, 13 giugno 1945) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1913 e si specializzò in artiglieria navale, quindi a metà anni venti fu istruttore presso l'Accademia e si fece anche una conoscenza di base in ingegneria navale. Fu assegnato due volte allo stato maggiore della 1ª Flotta di spedizione, operante in Cina: la seconda fu in concomitanza con l'incidente di Shanghai del 1932. Fino alla fine del 1936 fu istruttore alla Scuola d'artiglieria navale e, in quel periodo, divenne capitano di fregata. L'anno successivo ebbe il primo comando in mare, la petroliera Tsurumi, ma, alla fine del decennio, confluì nella branca terrestre della Marina imperiale; come capitano di vascello comandò in successione un reparto delle Kaigun Tokubetsu Rikusentai (KTR) e uno addetto alla difesa costiera. Alla fine del 1941 fu riassegnato alla Cina con ruoli di stato maggiore e di coordinazione, ma dopo pochi mesi fu richiamato in Giappone e nel maggio 1942 prese il comando di una Forza combinata delle KTR incaricata di occupare l'atollo di Midway – operazione cancellata dopo la sconfitta nipponica a giugno. Dopo un breve servizio nel 2º e 3º Distretto navale, fu promosso contrammiraglio e messo a capo dell'8ª Forza combinata KTR a novembre: comandò l'agguerrita unità nella campagna della Nuova Georgia (estate 1943) e ne condivise le vicissitudini nei continui e pericolosi trasferimenti marittimi tra le isole Salomone. A fine anno fu richiamato dal fronte e comandò per alcuni mesi un reparto di presidio a Kavieng; rientrò in Giappone nel febbraio 1944. Un anno più tardi divenne comandante di tutte le forze della Marina sull'isola di Okinawa, che combatterono aspramente in specie nella prima metà del giugno 1945, nella penisola di Oroku. Alla conclusione della sanguinosa lotta Ōta si suicidò e fu promosso postumo a viceammiraglio.
Seiichi Itō (伊藤 整?, Itō Seiichi; Prefettura di Fukuoka, 26 luglio 1890 – Mare a nord di Okinawa, 7 aprile 1945) è stato…Seiichi Itō (伊藤 整?, Itō Seiichi; Prefettura di Fukuoka, 26 luglio 1890 – Mare a nord di Okinawa, 7 aprile 1945) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nel luglio 1911 nella Marina imperiale giapponese, fu tra i migliori allievi della sua classe e si specializzò in guerra silurante, quindi proseguì negli studi al Collegio navale di Tokyo e si diplomò alla fine del 1923 con lode. Ufficiale di sicura competenza, meticoloso e disponibile, fu destinato a una carriera negli stati maggiori e nell'amministrazione: lavorò nello stato maggiore dell'Ufficio personale, poi dal 1927 al 1929 visse negli Stati Uniti, dove studiò all'Università Yale e ampliò le proprie conoscenze. Al rientro in patria divenne capitano di fregata e per circa due anni fu responsabile generale dell'addestramento all'Accademia navale di Etajima, collaborando con l'allora viceammiraglio Osami Nagano. Alla fine del 1931 fu nominato capitano di vascello e iniziò a ricoprire comandi in mare, oltre a servire come addetto militare in Cina e nel Manciukuò; negli anni trenta comandò alcune grandi unità da guerra, come la nave da battaglia Haruna, e nel 1938 fu messo a capo dell'Ufficio personale della marina. Tra 1940 e 1941 comandò l'8ª Divisione incrociatori e alla fine dell'anno fu promosso vicecapo di stato maggiore: ebbe un ruolo importante nella pianificazione iniziale della guerra e nelle successive manovre per tenere lontani i combattimenti dalla madrepatria. Alla fine del 1944, dopo aver diretto per alcuni mesi il Collegio navale a Tokyo, fu messo a capo della menomata 2ª Flotta che, all'inizio dell'aprile 1945, condusse nella disperata operazione Ten-Go. Il 7 aprile la squadra nipponica fu intercettata e per la gran parte distrutta dall'aviazione imbarcata statunitense. Itō preferì rimanere a bordo dell'ammiraglia Yamato, che esplose e affondò nel primo pomeriggio.
Kiyohide Shima (志摩 清英?, Shima Kiyohide; Prefettura di Miyazaki, 25 febbraio 1890 – 7 novembre 1973) è stato un…Kiyohide Shima (志摩 清英?, Shima Kiyohide; Prefettura di Miyazaki, 25 febbraio 1890 – 7 novembre 1973) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1911 e fino al 1915 fu imbarcato su naviglio di seconda linea. Allievo al Collegio navale tra 1917 e 1918, si specializzò alla Scuola siluristi; tra 1921 e 1923 completò la formazione di ufficiale di stato maggiore al Collegio, quindi, divenuto capitano di corvetta alla fine del 1924, passò buona parte del 1925 a servire il principe Takamatsu come aiutante di campo. Tra 1926 e 1929 fece esperienza in diversi stati maggiori e viaggiò sia in Europa che negli Stati Uniti d'America; capitano di fregata, nei primi anni trenta rivestì una serie di ruoli come istruttore, s'avvicinò all'arma aerea della marina imperiale e partecipò a una spedizione militare in Manciuria. Tra 1934 e 1936 fu a capo di una sezione dello stato maggiore generale, periodo dopo il quale divenne comandante dell'incrociatore leggero Oi. Nel 1939 fu nominato contrammiraglio e passò a dirigere il 4º Distretto navale. Dalla fine del 1940 fu comandante della 19ª Divisione dragamine, unità che diresse durante l'occupazione di Tulagi (3-4 maggio 1942) soffrendo alcune perdite a causa dell'aviazione imbarcata statunitense. Per buona parte della guerra nel Pacifico, Shima mantenne incarichi nelle retrovie; fu promosso viceammiraglio nel maggio 1943 e all'inizio del 1944 fu scelto per comandare la 5ª Flotta, che fu schierata insieme ad altre formazioni nella battaglia del Golfo di Leyte: egli tuttavia non impegnò un serio combattimento per superare lo stretto di Surigao e si ritirò. Rimpatriato, ricoprì ruoli amministrativi dapprima sull'Isola di Formosa e poi in Giappone. Si dimise dalla marina nella prima metà del 1946, dopo la fine della guerra, e morì nel 1973.
Matome Ugaki (宇垣 纏?, Ugaki Matome; Prefettura di Okayama, 15 febbraio 1890 – Isola di Okinawa, 15 agosto 1945) è stato…Matome Ugaki (宇垣 纏?, Ugaki Matome; Prefettura di Okayama, 15 febbraio 1890 – Isola di Okinawa, 15 agosto 1945) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1912 e tra 1918-1919 si specializzò alla Scuola di artiglieria; all'inizio degli anni venti fece esperienza come ufficiale d'artiglieria a bordo di naviglio leggero e dell'incrociatore da battaglia Kongo, quindi tra 1922 e 1924 fu allievo al Collegio navale, dove ebbe modo di distinguersi e ricevette la nomina a capitano di corvetta: tra la fine del 1925 e il novembre 1929 lavorò allo stato maggiore generale della marina, quindi fu ufficiale di collegamento in Germania fino al novembre 1930. Tornato in Giappone lavorò in diversi stati maggiori, approfondendo le proprie competenze in merito e facendosi riconoscere come ufficiale di notevole intelligenza, distaccato con i subordinati; capitano di vascello alla fine del 1932, fu membro dello stato maggiore della Flotta Combinata tra 1935 e 1936, quindi gli fu affidato il primo comando (l'incrociatore corazzato Yakumo); nel 1938 fu promosso contrammiraglio e fino al 1941 diresse una sezione dipendente dal Gran Quartier Generale imperiale. Dal 16 agosto 1941 fu capo di stato maggiore dell'ammiraglio Isoroku Yamamoto, comandante della Flotta Combinata. Questa posizione lo portò a contribuire ai piani d'espansione per l'Oceano Pacifico nonché alla stesura delle successive operazioni una volta iniziata la guerra contro gli Alleati. Pessimista per natura e reso ancor più cupo dalla perdita della consorte, Ugaki non credette mai che l'Impero giapponese potesse vincere gli Stati Uniti. Dopo la morte dell'ammiraglio Yamamoto nell'aprile 1943, lasciò il posto di capo di stato maggiore e per diverso tempo prestò servizio allo stato maggiore, ottenendo inoltre la promozione a viceammiraglio. All'inizio del 1944 fu scelto per comandare la 1ª Divisione corazzate, comprendente anche la grande Yamato: condusse la formazione nelle battaglie del mare delle Filippine (giugno) e del Golfo di Leyte (ottobre). Nel febbraio 1945 fu trasferito al comando della 5ª Flotta aerea e si occupò di estendere sistematicamente la tattica degli attacchi kamikaze, che caratterizzarono la disperata battaglia di Okinawa (aprile-giugno). Al momento della resa del Giappone il 15 agosto, Ugaki s'impossessò di un aereo per schiantarsi su una nave statunitense, non volendo sopravvivere alla fine dell'Impero nipponico; tuttavia fu abbattuto nei cieli di Okinawa prima che potesse realizzare l'ultimo attacco kamikaze della guerra.
Shōji Nishimura (西村祥治?, Nishimura Shōji; Prefettura di Akita, 30 novembre 1889 – Stretto di Surigao, 25 ottobre 1944) è…Shōji Nishimura (西村祥治?, Nishimura Shōji; Prefettura di Akita, 30 novembre 1889 – Stretto di Surigao, 25 ottobre 1944) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1911 e, dopo il primo ciclo di servizio in mare, si specializzò presso il Collegio navale di Tokyo in navigazione. Nel corso degli anni venti servì come ufficiale di rotta su incrociatori leggeri, unità logistiche e naviglio sottile, nel quale acquisì gradatamente una solida esperienza; nella seconda metà del decennio fu anche istruttore per gli aspiranti ufficiali di rotta e insegnò alla Scuola di ingegneria navale, quindi alla fine del 1926 divenne comandante del cacciatorpediniere di seconda classe Kiku. Capitano di fregata nel 1929, continuò ad assumere uno dopo l'altro il comando di cacciatorpediniere, tendenza sfociata negli anni trenta con la nomina alla testa di due divisioni di cacciatorpediniere. Alla metà degli anni trenta tornò al Collegio navale e frequentò il Corso avanzato: alla fine del 1937, capitano di vascello riprese il servizio in mare come comandante dell'incrociatore leggero Kumano e di altre unità da guerra pesanti, che condusse in pattugliamenti e azioni sottocosta lungo il litorale cinese. Verso la fine del 1940 ebbe la promozione a contrammiraglio e fu posto a capo della 4ª Squadriglia cacciatorpediniere. In contemporanea all'attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941 l'Impero giapponese aggredì le colonie europee e statunitensi nell'Oceano Pacifico. Nishimura portò a compimento gli sbarchi di Vigan nelle Filippine e a Balikpapan nel gennaio 1942, perdendo però tre unità da trasporto. Il 27 febbraio, aggregato alla scorta del convoglio orientale per l'occupazione di Giava, partecipò alla battaglia del Mare di Giava e a fine marzo fu a capo dell'operazione di conquista dell'Isola di Natale. Rientrato in Giappone, fu schierato con lo squadrone per la battaglia delle Midway (4-6 giugno), alla quale però non partecipò attivamente. Dalla metà di agosto prese parte alla sfibrante campagna di Guadalcanal in qualità di comandante della 7ª Divisione incrociatori: scortò le portaerei della 3ª Flotta nella battaglia delle Salomone Orientali (23-25 agosto) e delle isole Santa Cruz (25-26 ottobre) e bombardò anche Henderson Field, con risultati peraltro modesti. Per il resto del 1942 e quasi tutto il 1943 fu più impegnato in missioni di trasporto truppe, o di protezione a gruppi di cacciatorpediniere intenti a sbarcare truppe, che in combattimenti navali. Nel marzo 1944 cedette il comando della divisione e sino a settembre rimase a Tokyo, lavorando allo stato maggiore generale; fu quindi nominato comandante della 2ª Divisione corazzate, che condusse dai porti nazionali agli ancoraggi della flotta da battaglia vicino a Singapore. Il 18 ottobre 1944, nel quadro dell'operazione Sho-Gō 1, formò un corpo distaccato dalla 2ª Flotta con la propria divisione e altre unità: ebbe il compito di attraversare da sud lo Stretto di Surigao e contribuire alla distruzione della flotta anfibia statunitense dinanzi all'Isola di Leyte. Avvistato la mattina del 24 e saputo da un ricognitore della massiccia presenza di corazzate e incrociatori all'entrata nord dello stretto, Nishimura proseguì imperterrito la missione e nella notte tra il 24 e il 25 impegnò una dura battaglia contro forze nettamente superiori. Morì nell'affondamento della sua ammiraglia, la corazzata Yamashiro, crivellata da decine di granate e quattro siluri.
Takeo Kurita (栗田 健男?, Kurita Takeo; Prefettura di Ibaraki, 28 aprile 1889 – Tokyo, 19 dicembre 1977) è stato un…Takeo Kurita (栗田 健男?, Kurita Takeo; Prefettura di Ibaraki, 28 aprile 1889 – Tokyo, 19 dicembre 1977) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale e noto soprattutto per il suo cruciale ruolo nella battaglia del Golfo di Leyte. Arruolatosi nella Marina imperiale nel 1910, si specializzò nell'impiego di naviglio silurante e frequentò anche il corso di grado inferiore al Collegio navale di Tokyo. Nel corso degli anni dieci e venti prestò servizio su svariati cacciatorpediniere e torpediniere, affinando inoltre le competenze in materia di costruzioni navali; ebbe il primo comando alla fine del 1920 e lavorò come istruttore sia presso la Scuola siluristi, sia nell'Accademia di ingegneria navale. Nella seconda metà degli anni venti intensificò il servizio in mare come comandante di alcuni cacciatorpediniere e nel 1930 gli fu affidata la 25ª Divisione cacciatorpediniere; divenne capitano di vascello tre anni più tardi e gestì altre due divisioni cacciatorpediniere. Nel 1934 divenne comandante dell'incrociatore leggero Abukuma, poi nel 1935 e per i due anni successivi fu a capo del corpo istruttori alla Scuola siluristi, infine nel 1937 assunse il comando dell'incrociatore da battaglia rimodernato Kongo, con il quale operò lungo le coste cinesi. Contrammiraglio alla fine del 1938, passò alla testa di due diverse squadriglie cacciatorpediniere fino al novembre 1940, quando fu nominato comandante della 7ª Divisione incrociatori. A bordo della propria nave ammiraglia Kumano e inserito nella 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, partecipò alle operazioni di conquista della Malesia, del Borneo e delle Indie orientali olandesi: sue unità contribuirono inoltre alla vittoria nella battaglia dello Stretto della Sonda (28 febbraio-1º marzo 1942). Dopo aver preso parte all'incursione giapponese nell'Oceano Indiano, fu promosso in maggio viceammiraglio e seguì la flotta nella battaglia delle Midway (4-6 giugno 1942); inviato a bombardare l'atollo, perse sotto i colpi dell'aeronautica imbarcata statunitense l'incrociatore pesante Mikuma. A fine giugno transitò a capo della 3ª Divisione corazzate (Kongo, Haruna) e con essa combatté nel corso della campagna di Guadalcanal, in particolare bombardando l'aeroporto dell'isola nella notte del 12-13 ottobre. Nell'agosto 1943 rimpiazzò Kondō come comandante in capo della 2ª Flotta, la formazione da battaglia della Marina imperiale. Il nucleo di incrociatori pesanti fu però attaccato alla fonda a Rabaul a inizio novembre e, pertanto, Kurita non poté intervenire né a Bougainville, né nel Pacifico centrale, stante anche lo scadimento dell'aviazione imbarcata giapponese. Condusse in battaglia la 2ª Flotta, opportunamente potenziata con cinque corazzate (compresa la Yamato), nella difesa delle Marianne il 19 e 20 giugno 1944, senza avere particolare influenza sugli avvenimenti. Quattro mesi più tardi guidò nuovamente la flotta nella disperata battaglia del Golfo di Leyte, investito della riuscita finale del complesso piano applicato per l'occasione dalla Marina imperiale: sopravvissuto fortunosamente alla distruzione dell'ammiraglia, stanco e sfiduciato, la sua leadership ne risentì e agì con notevole incertezza, scegliendo in ultimo di ripiegare senza aver colto l'obiettivo prescritto – annientare l'apparato anfibio statunitense. Rimosso dal comando della depauperata 2ª Flotta, nel gennaio 1945 divenne l'ultimo direttore dell'Accademia navale a Etajima. Dopo la fine delle ostilità si ritirò a vivere nei sobborghi di Tokyo, dove morì molto anziano.
Jin'ichi Kusaka (草鹿 任一?, Kusaka Jin'ichi), talvolta accreditato come Jun'ichi, (Prefettura di Ishikawa, 7 dicembre 1888…Jin'ichi Kusaka (草鹿 任一?, Kusaka Jin'ichi), talvolta accreditato come Jun'ichi, (Prefettura di Ishikawa, 7 dicembre 1888 – 24 agosto 1972) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1909 e si specializzò in artiglieria navale, attenendo al contempo il Collegio navale per formarsi come ufficiale di stato maggiore. Nel corso degli anni venti fu ufficiale comandante dell'artiglieria a bordo di unità pesanti, come l'incrociatore da battaglia Hiei. Promosso capitano di vascello alla fine del 1930, viaggiò all'estero e alla fine del 1932 ebbe il primo comando, l'incrociatore leggero Kitakami; seguì un periodo di lavoro d'ufficio, culminato nel 1937 con la nomina a contrammiraglio e a direttore della Scuola d'artiglieria navale. Alla fine del 1940 divenne viceammiraglio e pochi mesi dopo assunse la direzione dell'Accademia navale. All'inizio dell'ottobre 1942 fu trasferito a Rabaul per comandare l'11ª Flotta aerea impegnata nella campagna di Guadalcanal. Dalla fine di dicembre comandante anche dell'appena costituita Flotta dell'Area sud-orientale, Kusaka guidò le forze aeronavali giapponesi nei duri combattimenti sulle isole Salomone, risalite dalla flotta del viceammiraglio William Halsey. Nel febbraio 1944 Kusaka rimase intrappolato a Rabaul, isolata dagli statunitensi, circondata da territori in mano nemica e sottoposta a un efficace blocco: mantenne i due comandi (con truppe e mezzi in costante calo) fino al termine della seconda guerra mondiale. Si ritirò dalla marina nel 1947 e morì nel 1972.
Ibō Takahashi (高橋伊望?, Takahashi Ibō; Prefettura di Fukushima, 20 aprile 1888 – 18 marzo 1947) è stato un ammiraglio…Ibō Takahashi (高橋伊望?, Takahashi Ibō; Prefettura di Fukushima, 20 aprile 1888 – 18 marzo 1947) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella marina imperiale giapponese nel 1908, si specializzò in artiglieria navale nel 1914 e nel 1919, dopo alcuni anni di impegnato studio, completò la formazione avanzata presso il Collegio navale. Al principio degli anni venti fu direttore del tiro su due corazzate, quindi, con il grado di capitano di corvetta, fu destinato al Comando costruzioni navali e a un incarico burocratico nel Ministero della marina. Tra 1923 e 1925 fu all'estero, nel Regno Unito, e tra 1927 e 1929 tornò a lavorare nel Comando costruzioni, affiancando anche ruoli presso il 1º Distretto navale di Yokosuka. Nel 1930, capitano di vascello, presenziò alla conferenza navale di Londra e nella prima metà degli anni trenta comandò l'incrociatore pesante Atago e la nave da battaglia Kirishima. Nel 1935 divenne contrammiraglio e per due anni ricoprì la direzione di un Ufficio dello stato maggiore generale della marina; dal 1937 al 1939 fu il capo di stato maggiore della Flotta Combinata e, in tale posizione, poté far valere le sue opinioni circa la necessità di espandersi verso sud per appropriarsi delle ricche colonie europee. All'inizio del 1941 divenne viceammiraglio e in aprile gli fu affidata la 3ª Flotta. Egli la guidò con perizia durante la prima parte della campagna delle Filippine e poi nella complessa campagna delle Indie orientali olandesi: tra il 27 e il 28 febbraio fu artefice delle vittorie nella prima e seconda battaglia del Mare di Giava, quindi eseguì lo sbarco sull'isola omonima. Dall'aprile 1942 fu comandante della neocostituita Flotta dell'Area sudoccidentale, poi a settembre fu rimpatriato e divenne comandante del distretto navale di Kure. Non ebbe più parte attiva nella guerra e a fine 1944 rassegnò le dimissioni dalla marina. Dopo la fine del conflitto si ritirò a vita privata e morì poco dopo, nel 1947.
Mitsumi Shimizu (清水 光美?, Shimizu Mitsumi; Nagano, 16 marzo 1888 – 5 maggio 1971) è stato un ammiraglio giapponese…Mitsumi Shimizu (清水 光美?, Shimizu Mitsumi; Nagano, 16 marzo 1888 – 5 maggio 1971) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nel novembre 1908 nella Marina imperiale giapponese, si specializzò in guerra silurante e tra 1913 e 1920, in due tempi, attese ai corsi del Collegio navale e vi si diplomò, ottenendo il grado di capitano di corvetta. Professionale e intelligente, nel corso degli anni venti servì più in compiti amministrativi e burocratici che non in mare; lavorò anche nello stato maggiore della Flotta combinata e nel Distretto navale di Sasebo. Tra 1929 e 1930 effettuò un viaggio in Europa e Stati Uniti, divenendo nel frattempo capitano di vascello; dopo una mansione presso il Ministero della marina, divenne nel maggio 1931 comandante dell'incrociatore leggero Tama e nell'aprile 1934 della nave da battaglia Ise. La seconda metà degli anni trenta lo vide per la gran parte alla testa dell'Ufficio personale come contrammiraglio, mentre alla fine del decennio comandò due divisioni di incrociatori pesanti. Alla fine del 1939 divenne viceammiraglio e nel giugno successivo comandante della Flotta d'addestramento; poi, dopo alcuni mesi di servizio nelle acque cinesi, fu messo a capo della 6ª Flotta nel luglio 1941 e, di conseguenza, fu coinvolto nell'attacco di Pearl Harbor: nonostante le sue ottime qualità, egli non era pratico di guerra sottomarina e seguì alla lettera la dottrina operativa giapponese dell'epoca. I suoi battelli raccolsero successi assai modesti e l'impiego di sommergibili tascabili fu fallimentare. Dal marzo al luglio 1942 rimase in disparte, quindi divenne comandante della 1ª Flotta che, tuttavia, non fu mai gettata in battaglia. Nel febbraio 1944 fu posto a riposo e non ebbe più parte nel conflitto. Si spense in età avanzata nel maggio 1971.
Chūichi Nagumo (南雲忠一?, Nagumo Chūichi; Prefettura di Yamagata, 25 marzo 1887 – Saipan, 6 luglio 1944) è stato un…Chūichi Nagumo (南雲忠一?, Nagumo Chūichi; Prefettura di Yamagata, 25 marzo 1887 – Saipan, 6 luglio 1944) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nella Marina imperiale giapponese nel 1908, si specializzò in guerra silurante e, fattosi notare per la sua abilità, poté accedere al prestigioso Collegio navale di Tokyo, presso il quale si diplomò nel dicembre 1920. In questi stessi anni fece comunque esperienza in mare su svariati tipi di unità e ricoprì anche il comando della torpediniera Kisaragi. Negli anni venti raggiunse il grado di capitano di vascello, lavorò a più riprese come istruttore al Collegio navale, espletò mansioni burocratiche e completò anche un viaggio all'estero per integrare e ampliare le sue conoscenze, dopo il quale comandò l'incrociatore leggero Naka. Reputato un grande esperto nell'impiego in battaglia del siluro e di unità leggere, nei primi anni trenta fu posto a capo dell'11ª Divisione cacciatorpediniere prima di tornare a incarichi d'ufficio nello stato maggiore generale; solo dopo questo intervallo comandò alcune unità capitali (come la nave da battaglia Yamashiro) e quindi una squadriglia di cacciatorpediniere. Viceammiraglio a fine 1939, l'anno successivo divenne direttore del Collegio navale. Nell'aprile 1941, nonostante molte perplessità legate alla sua scarsa fiducia nell'ammiraglio Isoroku Yamamoto e nell'aviazione navale (con la quale non aveva alcuna esperienza), accettò il comando della 1ª Flotta aerea; affiancato da un competente stato maggiore, mise a punto il piano per l'attacco di Pearl Harbor che condusse di persona il 7 dicembre 1941, facendo mostra di eccessiva prudenza e forse d'indecisione. Nei primi mesi del 1942 Nagumo solcò l'Oceano Pacifico occidentale e con le sue sei portaerei raccolse numerosi altri successi, quali il bombardamento di Darwin e la potente scorreria nell'Oceano Indiano. A fine maggio condusse le sue forze, prive però di due portaerei, contro l'atollo di Midway, senza sapere che gli Stati Uniti avevano decrittato i codici di sicurezza adoperati dalla marina imperiale; nella successiva battaglia del 4-6 giugno, invischiato nelle conseguenze delle sue stesse decisioni, perse le portaerei Akagi, Kaga, Soryu e Hiryu, il che decretò la sconfitta giapponese. Profondamente colpito dal disastro, accentuò la sua caratteristica cautela; ciononostante lo stato maggiore generale, in virtù della sua esperienza, gli confermò il comando delle residue portaerei da battaglia inquadrate nella 3ª Flotta. Alla testa di questa formazione e sempre affiancato dalla 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, Nagumo combatté nella battaglia delle Salomone Orientali a fine agosto e nella battaglia delle isole Santa Cruz a fine ottobre. Il primo scontro si risolse in una sconfitta per il Giappone e Nagumo perse una portaerei, inviata ad attaccare l'aeroporto di Guadalcanal con scorta inadeguata; il secondo combattimento evidenziò la mancanza di aggressività dei due comandanti superiori e, ancora una volta, Nagumo non riuscì a colpire per primo e con violenza le Task force statunitensi a causa di una ricognizione carente: riuscì a distruggere la portaerei USS Hornet al prezzo di numerosi velivoli. Subito dopo la battaglia fu rimpatriato e sino al 1943 inoltrato fu al comando dei distretti navali di Sasebo e Kure, poi dell'inutilizzata 1ª Flotta di corazzate. Al suo scioglimento fu messo a capo della decrepita Flotta del Pacifico centrale con comando a Saipan, incaricata della difesa delle isole Marianne, Palau e Ogasawara: rafforzata nel corso dei mesi seguenti, rimase un'organizzazione prevalentemente terrestre e comunque sottoposta alla 31ª Armata. Appena prima della fine della battaglia di Saipan, iniziata il 15 giugno da importanti sbarchi statunitensi, Nagumo si suicidò e ricevette la promozione postuma ad ammiraglio. Basso anche rispetto alla media nazionale giapponese, con occhi penetranti e fama di forte temperamento, Nagumo viene ricordato come un ufficiale professionale, seppure con una visione strategica forse ristretta, e dalla personalità grigia: un uomo austero e prudente.
Jisaburō Ozawa (小沢 治三郎?, Ozawa Jisaburō; Prefettura di Miyazaki, 2 ottobre 1886 – 9 novembre 1966) è stato un…Jisaburō Ozawa (小沢 治三郎?, Ozawa Jisaburō; Prefettura di Miyazaki, 2 ottobre 1886 – 9 novembre 1966) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrò nella Marina imperiale giapponese nel 1909 e si specializzò nella guerra silurante, servendo negli anni dieci a bordo di svariate unità; tra il 1916 e il 1917 completò il primo corso al Collegio navale e come tenente di vascello ebbe ai suoi ordini una piccola divisione di torpediniere nel 1918. Nel periodo 1919-1921 studiò a lungo nel secondo corso del Collegio navale, completando la propria formazione teorica di ufficiale di stato maggiore: fu promosso capitano di corvetta e servì sull'isola di Formosa nel 1922. In Giappone fu investito di una serie di comandi di cacciatorpediniere che lo fecero emergere come uno dei comandanti più capaci di questo tipo di nave; nel 1926 fu assegnato allo stato maggiore della prestigiosa Flotta Combinata, quindi tra 1927 e 1929 mantenne, allo stesso tempo, incarichi di istruttore su una nave scuola e istituzioni a terra. Spese il 1930 in un viaggio all'estero per approfondire e integrare le proprie competenze militari. Fu poi promosso capitano di vascello e durante il 1931 ricoprì in sequenza il comando di tre divisioni di cacciatorpediniere, quindi tra 1932 e 1934 ricoprì un incarico nella branca dell'addestramento; fu poi comandante sino alla fine del 1936 dell'incrociatore pesante Maya e dell'incrociatore da battaglia Haruna. Nominato contrammiraglio, fu capo di stato maggiore della Flotta combinata e nel 1938 fu direttore della Scuola siluristi. Nel 1939 fu scelto per comandare la 1ª Divisione portaerei; nel novembre 1940 fu elevato a viceammiraglio e nell'ottobre 1941 ebbe ai suoi ordini la Flotta di Spedizione del sud, una delle componenti della 2ª Flotta (viceammiraglio Nobutake Kondō) schierata per le operazioni nel Sud-est asiatico. Ozawa partecipò in prima persona alle operazioni anfibie che portarono alla conquista della Malesia britannica (dicembre 1941-febbraio 1942) e di Sumatra (febbraio-marzo 1942) e all'audace attacco nell'Oceano Indiano; durante queste azioni ebbe modo di dar conferma della reputazione di comandante audace e aggressivo. Ebbe il comando della 3ª Flotta alla fine del 1942 ma rimase quasi sempre nelle acque metropolitane perché in attesa che i gruppi imbarcati delle portaerei fossero di nuovo a pieno organico. Nel marzo 1944 assunse il comando della 1ª Flotta mobile (fusione tra la 2ª Flotta e la 3ª Flotta): Ozawa guidò con abilità e coraggio le sue navi nella battaglia del Mare delle Filippine (giugno), non riuscendo tuttavia a vincere la Task force 58 statunitense, troppo superiore per mezzi. Sciolta la formazione e tornato comandante della sola 3ª Flotta, la condusse con la funzione di esca nella vasta battaglia del Golfo di Leyte (23-25 ottobre); ancora una volta Ozawa si distinse e fu l'unica delle tre flotte nipponiche coinvolte nello scontro a raggiungere il proprio scopo. Nel novembre 1944 Ozawa tornò in patria e divenne vicecapo di stato maggiore della marina e poi, nel maggio 1945, l'ultimo comandante della Flotta combinata. Dopo la resa del Giappone lasciò il servizio militare e si ritirò a vita privata, morendo nel 1966.
Nobutake Kondō (近藤 信竹?, Kondō Nobutake; Prefettura di Osaka, 25 settembre 1886 – 19 febbraio 1953) è stato un…Nobutake Kondō (近藤 信竹?, Kondō Nobutake; Prefettura di Osaka, 25 settembre 1886 – 19 febbraio 1953) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella marina imperiale giapponese nel 1907, si fece notare per le sue capacità e fu inviato nel Regno Unito per integrare gli studi. Tornato in patria, si specializzò in artiglieria navale, ottenne la nomina a tenente di vascello e in due riprese (1913-1914 e 1917-1919) frequentò e completò i corsi al Collegio navale, uscendone come capitano di corvetta; quindi nei primi anni venti fu ufficiale di collegamento a Berlino, dove fece parte anche di una commissione che controllava l'aderenza della Germania al trattato di Versailles. Rientrò in Giappone e, dall'inizio del 1924 alla fine del 1926 fu aiutante di campo dell'erede al trono e poi imperatore Hirohito. Brillante organizzatore, servì negli stati maggiori della 1ª Flotta e della Flotta combinata, lavorando anche come istruttore; capitano di vascello alla fine del 1927, alla fine del 1929 ebbe il suo primo comando, l'incrociatore pesante Kako. Negli anni trenta servì a lungo in seno allo stato maggiore generale della marina: Capo della Sezione 1, Ufficio N1 dal 1930 al 1932 e Capo del medesimo Ufficio dalla fine del 1935 alla fine del 1937. Inframmezzato a tali ruoli ebbe, inoltre, il comando dell'incrociatore da battaglia Kongo. Divenuto contrammiraglio nel 1935 e viceammiraglio nel 1937, fu posto a capo della 5ª Flotta nel 1938 e della 2ª Flotta nel settembre 1941, quando l'Impero giapponese decise per un'espansione nell'Oceano Pacifico. Kondō diresse la flotta nelle vittoriose campagna della Malesia, campagna delle Indie orientali olandesi, incursione nell'Oceano Indiano. Nel maggio 1942 fu incaricato di proteggere la flotta d'invasione destinata all'atollo di Midway, partecipando alla decisiva battaglia (4-6 giugno); egli rivestì un ruolo secondario e perse anzi l'incrociatore pesante Mikuma. Ebbe una parte importante, invece, nel corso della sfibrante campagna di Guadalcanal come comandante superiore in mare durante la battaglia delle Salomone Orientali (23-25 agosto), la battaglia delle isole Santa Cruz (26 ottobre) e la battaglia navale di Guadalcanal (12-15 novembre). Nel corso dei combattimenti non dimostrò particolari qualità come condottiero e perse due navi da battaglia solo nell'ultimo confronto. Kondō rimase al comando della 2ª Flotta sino all'agosto 1943, quando fu rimpatriato e assegnato dapprima allo stato maggiore generale, poi alla fine dell'anno a un comando navale periferico. Sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, morì nel 1953.
Soemu Toyoda (豊田 副武?, Toyoda Soemu; Prefettura di Ōita, 22 maggio 1885 – Tokyo, 22 settembre 1957) è stato un…Soemu Toyoda (豊田 副武?, Toyoda Soemu; Prefettura di Ōita, 22 maggio 1885 – Tokyo, 22 settembre 1957) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella Marina imperiale giapponese nel 1905, si specializzò tra 1908 e 1911 in artiglieria navale e, al contempo, iniziò ad arricchire la propria formazione frequentando il Collegio navale imperiale. Dal 1913 cominciò a lavorare come istruttore alla Scuola d'artiglieria navale e a fine 1917, conclusi gli studi con eccellenti risultati, fu promosso capitano di corvetta e per diversi anni servì come aiutante di campo l'ammiraglio Motarō Yoshimatsu. A cavallo tra fine anni dieci e inizio anni venti fu distaccato nel Regno Unito quale addetto militare, dove divenne capitano di fregata, e al ritorno in Giappone, dopo un breve servizio in mare, rimase dal 1923 e al 1925 nello stato maggiore del 1º Distretto navale (Yokosuka). Nel novembre 1926 fu nominato comandante dell'incrociatore leggero Yura. Nell'ultima parte del decennio, Toyoda riprese mansioni di alta responsabilità all'interno del Ministero della marina e alla fine del 1930 assunse il comando della nave da battaglia Hyuga; contrammiraglio dal 1931, fu integrato nello stato maggiore generale e poi in quello della Flotta Combinata. Di riconosciuta competenza amministrativa, fino al 1937 occupò posizioni centrali nell'apparato burocratico e militare della marina nipponica. Alla fine degli anni trenta comandò in successione la 4ª Flotta e la 2ª Flotta e nel periodo 1939-1941 fu Direttore del Comando di costruzioni navali. Nel settembre 1941, promosso ammiraglio, fu posto a dirigere il 2º Distretto navale (Kure). Affossatore di una guerra contro gli Stati Uniti, Toyoda rimase lontano dalla partecipazione diretta alla guerra in Asia e nell'Oceano Pacifico e sino al maggio 1944 ricoprì comandi in patria. Il 5 maggio fu nominato successore dell'ammiraglio Mineichi Kōga a capo della Flotta combinata: in quanto tale, Toyoda fu responsabile della pianificazione di due grandi operazioni, A-Gō e Shō-Gō, che provocarono rispettivamente i disastri del Mare delle Filippine (19 giugno) e del Golfo di Leyte (23-26 ottobre); insistenti pressioni da parte dell'esercito e il pericolo incombente di sbarco alleato in Giappone lo convinsero, inoltre, a varare nell'aprile 1945 la disperata operazione Ten-Go, terminata con la perdita della nave da battaglia Yamato. A fine maggio assunse la carica di capo di stato maggiore della marina imperiale ed entrò così a far parte del Supremo Consiglio per la Direzione della guerra, nel quale si schierò con i militaristi intransigenti, contrari a qualsiasi tipo di pace, Korechika Anami e Yoshijirō Umezu: nelle numerose conferenze, anche quelle seguenti l'attacco nucleare su Hiroshima e Nagasaki, si dimostrò strenuo oppositore della resa incondizionata, che in ultimo fu accettata e resa nota il 15 agosto dall'imperatore Hirohito. Toyoda figurò tra gli imputati del processo di Tokyo e fu l'unico a essere assolto. Ritiratosi a vita privata, morì nel settembre 1957.
Isoroku Yamamoto (山本五十六?, Yamamoto Isoroku; Nagaoka, 4 aprile 1884 – Buin, 18 aprile 1943) è stato un ammiraglio…Isoroku Yamamoto (山本五十六?, Yamamoto Isoroku; Nagaoka, 4 aprile 1884 – Buin, 18 aprile 1943) è stato un ammiraglio giapponese. Entrato nei ranghi della Marina imperiale giapponese nel 1904, combatté e rimase ferito nella guerra russo-giapponese. Attaché negli Stati Uniti d'America nel periodo interbellico, durante gli anni 1930 scalò la gerarchia militare e, dopo essere stato viceministro della Marina, nell'agosto 1939 fu messo a capo della Flotta Combinata, ruolo per il quale è rimasto famoso. La condusse nel corso della seconda guerra mondiale sul fronte del Pacifico fino al 18 aprile 1943, quando rimase ucciso nei pressi dell'isola di Bougainville in un'imboscata aerea organizzata dalle forze armate statunitensi.
Shigetarō Shimada (嶋田 繁太郎?, Shimada Shigetarō; Tokyo, 24 settembre 1883 – 7 giugno 1976) è stato un ammiraglio…Shigetarō Shimada (嶋田 繁太郎?, Shimada Shigetarō; Tokyo, 24 settembre 1883 – 7 giugno 1976) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1904 e dopo i primi anni di servizio in mare si specializzò in artiglieria navale per poi frequentare il Collegio navale, i cui studi concluse nel 1915 con la promozione a capitano di corvetta. Intraprese dunque un viaggio nel Italia dove lavorò come ufficiale di collegamento all'ambasciata giapponese tra 1916 e 1919. Dal 1920 al 1922 fece parte del personale di alcuni stati maggiori, quindi prestò servizio sulla nave da battaglia Hyuga; dopo un periodo passato come istruttore, assunse il comando della 7ª Divisione sommergibili nel 1926, dell'incrociatore leggero Tama nel 1928 e dell'incrociatore da battaglia Hiei nel 1929. Promosso contrammiraglio, lavorò nello stato maggiore della Flotta Combinata e poi dal 1932 al 1935 diresse le sezioni N1 ed N3 dello stato maggiore generale della marina, arrivando inoltre al grado di viceammiraglio. Dalla fine del 1935 fu capo di stato maggiore della marina e dal 1937 della 2ª Flotta. Nel maggio 1940 divenne comandante in capo della Flotta dell'Area cinese impegnata nella seconda guerra sino-giapponese e a novembre ottenne la nomina ad ammiraglio. Tornato in patria nel 1941, fu posto alla testa del 1º Distretto navale (Yokosuka). A ottobre, caduto il governo del principe Fumimaro Konoe, accettò dopo un'iniziale indecisione la carica di Ministro della marina nel nuovo gabinetto diretto dal Primo ministro Hideki Tōjō, operando un ruolo ambiguo nelle conferenze per decidere o meno l'intervento giapponese nella seconda guerra mondiale. Succube di Tōjō, mantenne il posto fino alle dimissioni di questi da ogni ufficio e incarico. Nel gennaio 1945 ottenne di essere messo nella lista degli ufficiali a riposo. Dopo la fine del conflitto, Shimada fu giudicato al processo di Tokyo e riconosciuto colpevole, nel novembre 1948, di crimini contro la pace. Ebbe l'ergastolo ma nel 1955 fu rilasciato. Morì nel 1976.
Kōichi Shiozawa (塩沢幸一?, Shiozawa Kōichi; Nakagawa (Nagano), 5 marzo 1883 – Tokyo, 17 novembre 1943) è stato un…Kōichi Shiozawa (塩沢幸一?, Shiozawa Kōichi; Nakagawa (Nagano), 5 marzo 1883 – Tokyo, 17 novembre 1943) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante gli anni trenta e la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella marina imperiale giapponese nel 1904, si specializzò in artiglieria navale e tra 1909 e 1915 completò i corsi di studio presso il Collegio navale, divenendo capitano di corvetta. Dopo aver lavorato al Ministero della marina, rimase tra 1917 e 1919 nel Regno Unito come ufficiale residente e attendente dell'attaché militare a Londra. Tornato in patria si alternò tra l'incarico di istruttore e la direzione di una sezione amministrativa al Ministero; capitano di vascello dal 1923, assunse il comando dell'incrociatore pesante Furutaka all'inizio del 1926, quindi fu nuovamente distaccato a Londra per un altro biennio. Acquisito il grado di contrammiraglio, nel 1929 servì come capo di stato maggiore della Flotta Combinata e alla fine del 1930 fu nominato comandante delle forze della marina imperiale in Cina: in questa veste affrontò con imperizia e superficialità i disordini di Shanghai del 1932, che sfociarono in una guerra breve e non dichiarata. Rimosso dal comando poco dopo, negli anni trenta gestì comandi periferici e solo nel 1938 tornò alla testa di una flotta da guerra. Verso la fine del 1939 fu promosso ammiraglio e dal settembre 1940 all'agosto 1941 fu comandante del Distretto navale di Yokosuka. Fu poi integrato nello stato maggiore generale: vi rimase sino alla morte, avvenuta nel novembre 1943.
Osami Nagano (永野修身?, Nagano Osami; Kōchi, 15 giugno 1880 – Tokyo, 5 gennaio 1947) è stato un ammiraglio giapponese.…Osami Nagano (永野修身?, Nagano Osami; Kōchi, 15 giugno 1880 – Tokyo, 5 gennaio 1947) è stato un ammiraglio giapponese. Entrato nella marina imperiale giapponese nel 1900, Nagano fu investito per lo più di incarichi burocratici invece di comandi operativi e non combatté durante la prima guerra mondiale; nominato addetto navale negli Stati Uniti, prese parte alle varie conferenze navali degli anni venti e trenta. Assunse il comando della Flotta Combinata nel 1937 e divenne Capo dello Stato Maggiore generale della marina nell'aprile 1941, carica che mantenne fino al febbraio 1944. Al termine del conflitto fu processato per crimini di guerra ma morì di polmonite nel 1947, prima che fosse reso noto il verdetto.
Mitsumasa Yonai (米内光政?, Yonai Mitsumasa; Prefettura di Iwate, 2 marzo 1880 – 20 aprile 1948) è stato un ammiraglio e…Mitsumasa Yonai (米内光政?, Yonai Mitsumasa; Prefettura di Iwate, 2 marzo 1880 – 20 aprile 1948) è stato un ammiraglio e politico giapponese, Ministro della Marina imperiale giapponese nel biennio 1937-1939, 37º Primo ministro del Giappone tra il gennaio e il luglio 1940 e nuovamente Ministro della marina tra il luglio 1944 e il settembre 1945, nell'ultima fase della seconda guerra mondiale. Arruolatosi in marina nel 1901, si specializzò in artiglieria navale e partecipò alla guerra russo-giapponese con il grado di sottotenente di vascello; affinò dunque le sue competenze e lavorò come istruttore presso la Scuola di artiglieria sino a quando, a partire dal 1910, iniziò un ciclo di servizio in mare a bordo di alcune navi da guerra. Dal 1912 al 1914 studiò al Collegio navale mettendosi in luce, quindi fu inviato nella colonia di Corea e al principio del 1915 fu nominato addetto militare all'ambasciata giapponese di San Pietroburgo, incarico durante il quale divenne capitano di fregata. Fu richiamato in patria nell'imminenza del crollo della monarchia zarista e nel 1919 divenne istruttore a bordo della nave scuola Fuji, ma ben presto fu scelto per un lungo viaggio di formazione in Europa. Nominato capitano di vascello, fu posto al comando dell'incrociatore corazzato Kasuga al suo rientro e con tale nave partecipò all'intervento in Siberia del 1922, poi transitò alla testa dell'incrociatore corazzato Iwate impegnato nelle crociere inaugurali dei cadetti. Proprio durante gli anni venti entrò a far parte del gruppo di ufficiali moderati in seno alla marina, favorevoli a collaborazione e compromesso con le potenze navali occidentali. A fine 1925 divenne contrammiraglio e capo di stato maggiore della 2ª Flotta; la sua carriera progredì rapidamente dopo aver gestito un intervento navale a Shanghai nel 1928: divenne viceammiraglio nel 1930, comandò la 3ª Flotta e poi le forze di sicurezza marittima in Corea, tra 1933 e 1936 comandò in successione due distretti navali e la 2ª Flotta e infine, sullo scorcio del 1936, fu nominato comandante della Flotta Combinata, la componente d'alto mare della marina imperiale. Intelligente, dotato di una preziosa esperienza all'estero nonché di salde competenze militari, Yonai fu presto scelto come candidato al Ministero della Marina, che ricoprì dal febbraio 1937. Egli esercitò le sue funzioni in un clima di esaltazione nazionale, dettato dalle vittorie iniziali nella dura seconda guerra sino-giapponese e dal prevalere delle istanze più aggressive e imperialiste nelle forze armate, che marginalizzarono i moderati come lui. Nel gennaio 1940 assunse la carica di Primo ministro e attuò una politica estera tesa a ricucire buoni rapporti con le potenze occidentali, essendo avverso a legare il Giappone alla Germania nazista: tuttavia in luglio, dinanzi alla supremazia militare tedesca e le accese critiche al suo operato, fu costretto a dimettersi. In disparte per i successivi quattro anni, Yonai aderì a quel gruppo di ufficiali e civili che agivano cautamente perché l'imperatore e il governo ponessero fine alla guerra in Asia, allargatasi dopo l'attacco di Pearl Harbor. Fu pertanto richiamato in servizio e nominato ministro della Marina nel luglio 1944 all'interno del Gabinetto Koiso, ma senza avere controllo effettivo della provata marina imperiale; riconfermato nell'aprile 1945, al momento dell'insediamento dell'esecutivo guidato da Suzuki Kantarō, ebbe parte importante nelle riunioni del Consiglio Supremo quale fermo sostenitore della necessità di resa anche incondizionata. Una volta conclusa la seconda guerra mondiale testimoniò durante il processo di Tokyo. Morì nel 1948.
Katō Kanji (加藤 寛治?, Kanji Katō; Fukui, 26 ottobre 1871 – Atami, 9 febbraio 1939) è stato un ammiraglio giapponese…Katō Kanji (加藤 寛治?, Kanji Katō; Fukui, 26 ottobre 1871 – Atami, 9 febbraio 1939) è stato un ammiraglio giapponese, distintosi come ufficiale durante il corso della prima guerra sino-giapponese e durante la guerra russo-giapponese. Partecipò come membro delle delegazioni giapponesi alla conferenza navale di Washington (settembre 1921-1922), alla conferenza di Ginevra (1927) e a quella che portò alla firma del trattato navale di Londra, di cui fu fortemente contrario alla ratifica da parte del governo. Ricoprì l'incarico di Vicecapo di stato maggiore e Comandante in Capo della 2ª Flotta, e poi di Comandante della Flotta Combinata (dicembre 1926-dicembre 1928) e Comandante in Capo della 1ª Flotta. Ebbe un rapporto di aperto antagonismo con Isoroku Yamamoto, e usò la sua influenza per ostacolarne l'ascesa.