Hiroaki Abe (阿部 弘毅?, Abe Hiroaki; prefettura di Yamagata, 15 marzo 1889 – Kamakura, 6 febbraio 1949) è stato un…Hiroaki Abe (阿部 弘毅?, Abe Hiroaki; prefettura di Yamagata, 15 marzo 1889 – Kamakura, 6 febbraio 1949) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nel luglio 1911 nella Marina imperiale giapponese, dopo i corsi base sull'artiglieria navale e l'uso del siluro divenne tenente di vascello e frequentò il Corso B del Collegio navale; si specializzò quindi in naviglio silurante e servì su alcuni cacciatorpediniere tra la fine degli anni dieci e l'inizio dei venti. Nel 1922 ebbe il suo primo comando, il cacciatorpediniere Ushio, e dalla fine del 1923 fu impegnato nel Corso A del Collegio navale: due anni più tardi, nel dicembre 1925 completò gli studi ed ebbe il comando del cacciatorpediniere Kaki. Preparato capitano di corvetta, Abe passò il resto degli anni venti nella veste di istruttore presso alcuni istituti militari dell'Impero giapponese e, alla fine del 1929, fu assegnato allo stato maggiore del 2º Squadrone cacciatorpediniere. Dall'ottobre 1931 ricoprì una serie di comandi in mare: fu capitano della 1ª e 2ª Divisione cacciatorpediniere, nel 1933 ricevette la promozione a contrammiraglio e per due anni gestì la 23ª Divisione cacciatorpediniere; passò quindi a comandare l'incrociatore leggero Jintsu e la nave da battaglia Fuso. Dalla metà del 1938 riprese il servizio come istruttore e addestratore. Dalla fine del 1940 comandò una squadriglia di cacciatorpediniere e nell'estate 1941 fu posto a capo dell'8ª Divisione incrociatori, composta dal Tone e Chikuma e facente parte della flotta di portaerei di squadra del viceammiraglio Chūichi Nagumo. Con tale incarico, Abe fu presente o partecipò all'attacco di Pearl Harbor, alla battaglia dell'Isola di Wake (fine dicembre 1941), al bombardamento di Darwin in Australia (28 febbraio 1942), all'incursione giapponese nell'Oceano Indiano e infine alla battaglia delle Midway (4-6 giugno), conclusasi con la disfatta nipponica. Nell'estate 1942 fu nominato comandante dell'11ª Divisione corazzate, alzando le sue insegne sulla Hiei e ponendo sotto il suo comando anche l'8ª Divisione incrociatori per alcuni mesi: guidò quest'unità, senza particolari ruoli, nelle battaglie aeronavali scoppiate attorno Guadalcanal tra agosto e ottobre 1942. A novembre, divenuto viceammiraglio, fu incaricato di bombardare l'aeroporto sull'isola (in mani statunitensi) con le corazzate Hiei e Kirishima, un incrociatore leggero e numerosi cacciatorpediniere. Quando però era a pochi chilometri dal tratto di costa da cannoneggiare, si scontrò letteralmente con la squadra statunitense del contrammiraglio Daniel Callaghan, inviata a protezione della testa di ponte americana; ne risultò una caotica battaglia che terminò con l'affondamento della Hiei e la ritirata di Abe. Immediatamente rimpatriato, l'operato di Abe fu oggetto di indagini di una commissione della Marina imperiale che lo riconobbe colpevole della sconfitta. Fu costretto a dare le dimissioni nel marzo 1943; rimasto in disparte per il resto della guerra, morì all'inizio del 1949.
Chūichi Nagumo (南雲忠一?, Nagumo Chūichi; Prefettura di Yamagata, 25 marzo 1887 – Saipan, 6 luglio 1944) è stato un…Chūichi Nagumo (南雲忠一?, Nagumo Chūichi; Prefettura di Yamagata, 25 marzo 1887 – Saipan, 6 luglio 1944) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nella Marina imperiale giapponese nel 1908, si specializzò in guerra silurante e, fattosi notare per la sua abilità, poté accedere al prestigioso Collegio navale di Tokyo, presso il quale si diplomò nel dicembre 1920. In questi stessi anni fece comunque esperienza in mare su svariati tipi di unità e ricoprì anche il comando della torpediniera Kisaragi. Negli anni venti raggiunse il grado di capitano di vascello, lavorò a più riprese come istruttore al Collegio navale, espletò mansioni burocratiche e completò anche un viaggio all'estero per integrare e ampliare le sue conoscenze, dopo il quale comandò l'incrociatore leggero Naka. Reputato un grande esperto nell'impiego in battaglia del siluro e di unità leggere, nei primi anni trenta fu posto a capo dell'11ª Divisione cacciatorpediniere prima di tornare a incarichi d'ufficio nello stato maggiore generale; solo dopo questo intervallo comandò alcune unità capitali (come la nave da battaglia Yamashiro) e quindi una squadriglia di cacciatorpediniere. Viceammiraglio a fine 1939, l'anno successivo divenne direttore del Collegio navale. Nell'aprile 1941, nonostante molte perplessità legate alla sua scarsa fiducia nell'ammiraglio Isoroku Yamamoto e nell'aviazione navale (con la quale non aveva alcuna esperienza), accettò il comando della 1ª Flotta aerea; affiancato da un competente stato maggiore, mise a punto il piano per l'attacco di Pearl Harbor che condusse di persona il 7 dicembre 1941, facendo mostra di eccessiva prudenza e forse d'indecisione. Nei primi mesi del 1942 Nagumo solcò l'Oceano Pacifico occidentale e con le sue sei portaerei raccolse numerosi altri successi, quali il bombardamento di Darwin e la potente scorreria nell'Oceano Indiano. A fine maggio condusse le sue forze, prive però di due portaerei, contro l'atollo di Midway, senza sapere che gli Stati Uniti avevano decrittato i codici di sicurezza adoperati dalla marina imperiale; nella successiva battaglia del 4-6 giugno, invischiato nelle conseguenze delle sue stesse decisioni, perse le portaerei Akagi, Kaga, Soryu e Hiryu, il che decretò la sconfitta giapponese. Profondamente colpito dal disastro, accentuò la sua caratteristica cautela; ciononostante lo stato maggiore generale, in virtù della sua esperienza, gli confermò il comando delle residue portaerei da battaglia inquadrate nella 3ª Flotta. Alla testa di questa formazione e sempre affiancato dalla 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, Nagumo combatté nella battaglia delle Salomone Orientali a fine agosto e nella battaglia delle isole Santa Cruz a fine ottobre. Il primo scontro si risolse in una sconfitta per il Giappone e Nagumo perse una portaerei, inviata ad attaccare l'aeroporto di Guadalcanal con scorta inadeguata; il secondo combattimento evidenziò la mancanza di aggressività dei due comandanti superiori e, ancora una volta, Nagumo non riuscì a colpire per primo e con violenza le Task force statunitensi a causa di una ricognizione carente: riuscì a distruggere la portaerei USS Hornet al prezzo di numerosi velivoli. Subito dopo la battaglia fu rimpatriato e sino al 1943 inoltrato fu al comando dei distretti navali di Sasebo e Kure, poi dell'inutilizzata 1ª Flotta di corazzate. Al suo scioglimento fu messo a capo della decrepita Flotta del Pacifico centrale con comando a Saipan, incaricata della difesa delle isole Marianne, Palau e Ogasawara: rafforzata nel corso dei mesi seguenti, rimase un'organizzazione prevalentemente terrestre e comunque sottoposta alla 31ª Armata. Appena prima della fine della battaglia di Saipan, iniziata il 15 giugno da importanti sbarchi statunitensi, Nagumo si suicidò e ricevette la promozione postuma ad ammiraglio. Basso anche rispetto alla media nazionale giapponese, con occhi penetranti e fama di forte temperamento, Nagumo viene ricordato come un ufficiale professionale, seppure con una visione strategica forse ristretta, e dalla personalità grigia: un uomo austero e prudente.