Shigeyoshi Miwa (三輪茂義?, Miwa Shigeyoshi; Prefettura di Aichi, 15 maggio 1892 – 27 febbraio 1959) è stato un ammiraglio…Shigeyoshi Miwa (三輪茂義?, Miwa Shigeyoshi; Prefettura di Aichi, 15 maggio 1892 – 27 febbraio 1959) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1911 e si specializzò in guerra silurante. Già nel 1916 avvicinatosi ai sommergibili, approfondì le sue conoscenze dell'arma sottomarina e nel 1921-1922 servì come istruttore alla Scuola sommergibilisti e all'Accademia navale; nel 1924 concluse i due corsi corsi avanzati del Collegio navale, dove poté costruirsi una solida esperienza e ampie competenze, fu promosso capitano di corvetta e nei due anni seguenti comandò i sommergibili Ro-26 e Ro-60. In seguito fu integrato negli stati maggiori di due squadriglie di sommergibili e alla fine del decennio riprese il posto di istruttore alla Scuola sommergibilisti; lavorò nello stato maggiore della Flotta d'addestramento nei primi anni trenta e, capitano di vascello, fu messo al comando della 30ª Divisione sommergibili e poi dell'incrociatore leggero Kinu, incarichi separati da un lungo periodo di servizio nel Comando costruzioni navali. Passò il resto degli anni trenta alla guida del Distretto di guardia sull'Isola di Formosa, dove ebbe la promozione a contrammiraglio. Alla fine del 1939 fu nominato comandante della 3ª Squadriglia sommergibili, sottoposto alla 6ª Flotta: con questo reparto partecipò all'attacco di Pearl Harbor, conducendo le sue unità a sud delle Hawaii per trarre in salvo eventuali piloti sopravvissuti all'abbattimento e interdire il passaggio alle navi statunitensi. A fine aprile 1942 transitò a terra e per oltre due anni ricoprì ruoli d'addestramento o burocratico-amministrativi, tornando in prima linea solo nel luglio 1944 come comandante della 6ª Flotta. Messo in difficoltà dal numero e dall'efficienza delle scorte navali statunitensi, si rivolse dopo la fallimentare battaglia del Golfo di Leyte (23-26 ottobre) all'impiego dei "siluri umani" kaiten per massimizzare i risultati degli attacchi dei sommergibili: la tattica raccolse successi limitati. Nel maggio 1945 fu spostato allo stato maggiore generale, ultima mansione di guerra, poiché il 6 settembre 1945 si dimise dalla marina. Morì nel febbraio 1959.
Raizō Tanaka (田中 頼三?, Tanaka Raizō; Prefettura di Yamaguchi, 27 aprile 1892 – 9 luglio 1969) è stato un ammiraglio…Raizō Tanaka (田中 頼三?, Tanaka Raizō; Prefettura di Yamaguchi, 27 aprile 1892 – 9 luglio 1969) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella marina imperiale nel 1913, divenne tenente di vascello nel 1919 e si specializzò nell'uso del siluro. Fece esperienza su naviglio leggero e d'appoggio nei primi anni venti, servendo per lo più come ufficiale capo addetto all'armamento silurante. Capitano di corvetta nel 1925, fu scelto per comandare la Scuola siluristi in virtù della sua preparazione, quindi tra 1927 e 1929 prestò servizio negli stati maggiori della 5ª Divisione incrociatori e del 2º Distretto navale a Kure. All'inizio degli anni trenta comandò i cacciatorpediniere Tachikaze e Ushio e, dopo un periodo di incarichi a terra, tornò in mare all'inizio del 1937 come comandante della 2ª Divisione cacciatorpediniere. Tra il 1939 e la fine del 1940 comandò l'unica grande unità da guerra durante il suo servizio, l'incrociatore da battaglia Kongo. Posto a capo della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere nel settembre 1941, un mese più tardi fu promosso contrammiraglio. Tanaka condusse con perizia la propria formazione nella battaglia del Mare di Giava del 27 febbraio 1942 e fu poi presente alla battaglia delle Midway (4-6 giugno). Egli è soprattutto ricordato per la partecipazione alla sfibrante campagna di Guadalcanal, durante la quale organizzò il noto Tokyo Express e combatté in prima persona la battaglia delle Salomone Orientali (agosto) e la battaglia navale di Guadalcanal (novembre), guadagnandosi l'appellativo de "l'ostinato" da parte delle forze statunitensi poiché non abbandonava una missione anche di fronte a perdite pesanti. Ufficiale tra i più capaci nel comando di naviglio leggero silurante, inflisse una grave sconfitta tattica alla marina statunitense nella battaglia di Tassafaronga il 30 novembre; a metà dicembre, però, rimase ferito nel corso di un viaggio del Tokyo Express. Inviso ai superiori per le aperte critiche alla conduzione della campagna, fu rimpatriato a relegato a comandare un reparto di presidio nel Sud-est asiatico, in Birmania. Tanaka non ebbe più alcuno comando in mare, sebbene nominato viceammiraglio, e dopo la resa incondizionata dell'Impero giapponese si ritirò dalla marina nel luglio 1946. Morì nel luglio 1969.
Kōsō Abe (阿部孝壮?, Abe Kōsō; Prefettura di Yamagata, 24 marzo 1892 – Guam, 19 giugno 1947) è stato un ammiraglio…Kōsō Abe (阿部孝壮?, Abe Kōsō; Prefettura di Yamagata, 24 marzo 1892 – Guam, 19 giugno 1947) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella Marina imperiale giapponese nel 1912, si specializzò in artiglieria navale: servì dapprima su naviglio obsoleto e cacciatorpediniere, quindi nel corso degli anni venti fu direttore del tiro su alcune delle navi da battaglia nipponiche più moderne. Fece anche esperienza come istruttore all'Accademia di Etajima e come direttore del tiro sugli incrociatori Naka e Ashigara. Dal 1934 capitano di vascello, nella seconda metà degli anni trenta tenne uno dopo l'altro il comando di numerose unità da guerra, come l'incrociatore pesante Myoko: quindi fu designato come primo direttore della Scuola d'artiglieria navale a Tateyama nel 1941. Al principio del 1942 fu promosso comandante della 6ª Forza da base ausiliaria nel Mandato del Pacifico meridionale: in questa veste fu messo a capo del convoglio d'invasione per Port Moresby, che comunque non raggiunse il suo scopo a causa degli avvenimenti nella battaglia del Mar dei Coralli (4-8 maggio 1942). In ottobre ordinò la decapitazione di nove marines, caduti prigionieri dopo il raid di Makin, e alla fine del 1943 tornò in Giappone dove diresse a lungo la Scuola di Tateyama. Dall'aprile 1945 sino al termine del conflitto comandò le forze terrestri del Distretto navale di Sasebo. Poco dopo la fine del conflitto, Abe fu rintracciato e tradotto dinanzi a un tribunale militare statunitense, che lo condannò a morte per il massacro ordinato. La sentenza fu eseguita a Guam nel giugno 1947.
Monzo Akiyama (秋山門造?, Akiyama Monzō; Kan'onji, 30 dicembre 1891 – Kwajalein, 2 febbraio 1944) è stato un militare…Monzo Akiyama (秋山門造?, Akiyama Monzō; Kan'onji, 30 dicembre 1891 – Kwajalein, 2 febbraio 1944) è stato un militare giapponese, viceammiraglio della Marina imperiale giapponese attivo nella seconda guerra mondiale.
Masatomi Kimura (木村 昌福?, Kimura Masatomi; Prefettura di Tottori, 6 dicembre 1891 – Hōfu, 14 febbraio 1960) è stato un…Masatomi Kimura (木村 昌福?, Kimura Masatomi; Prefettura di Tottori, 6 dicembre 1891 – Hōfu, 14 febbraio 1960) è stato un ammiraglio giapponese, attivo nella seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1913, seguendo un primo ciclo di servizio su vecchie navi da guerra. Frequentò i corsi base di artiglieria navale e di naviglio silurante, mettendosi in luce per la puntualità tanto da essere assegnato alla Scuola siluristi come istruttore al principio degli anni venti. Esperto soprattutto in mine navali, nel cui uso si specializzò nella prima metà del decennio, comandò una serie di dragamine tra il 1923 e il 1926, anno nel quale fu promosso capitano di corvetta e messo al comando del cacciatorpediniere Maki. Iniziò quindi ad approfondire la conoscenza e l'impiego di tale tipo di navi attraverso successivi comandi di unità sempre più grandi e moderne, arrivando a essere capitano anche dell'Asagiri; fu pure assegnato al comando di un paio di cannoniere. Nel corso della seconda metà degli anni trenta gli furono affidate in successione tre divisioni di cacciatorpediniere con le quali prestò servizio sul fronte di guerra cinese e, nel dicembre 1937, fu nominato capitano di vascello. Seguì l'incarico a bordo della nave appoggio idrovolanti Kagu Maru, con la quale partecipò alla facile occupazione dell'isola di Hainan nel febbraio 1939, e poi l'assunzione del comando dell'incrociatore leggero Jintsu. Nell'ottobre 1940 fu trasferito alla testa dell'incrociatore pesante Suzuya. A bordo del Suzuya partecipò attivamente alla prima fase vittoriosa della guerra nel Sud-est asiatico e nel Pacifico, cooperando in diversi sbarchi in Borneo, Malaysia e a Sumatra; ebbe quindi un ruolo nell'incursione giapponese nell'Oceano Indiano (aprile 1942) e fu presente alla cruciale battaglia delle Midway (giugno), senza però arrivare a contatto con forze nemiche. Dalla fine di agosto fu coinvolto nella sfibrante campagna di Guadalcanal, accompagnando le portaerei nipponiche della 3ª Flotta nelle battaglie delle Salomone orientali e delle isole Santa Cruz. A metà novembre, nel corso della battaglia navale di Guadalcanal, bombardò l'aeroporto dell'isola. Divenuto contrammiraglio all'inizio del mese, ricoprì un comando di presidio in Giappone prima di tornare a Rabaul nel febbraio 1943 come capo della 3ª Squadriglia cacciatorpediniere ed essere subito incaricato di scortare sino a Lae, in Nuova Guinea, un importante convoglio; la missione fu scoperta dagli Alleati che radunarono una vasta armata aerea e distrussero il 75% delle navi giapponesi nella battaglia del Mare di Bismarck (2-5 marzo 1943). Kimura rimase ferito e riprese servizio nel giugno 1943 come comandante della 1ª Squadriglia cacciatorpediniere schierata nel Pacifico settentrionale: il mese successivo condusse a termine con grande successo l'evacuazione dell'isola di Kiska. Nell'ottobre 1944, inquadrato nella 5ª Flotta, ebbe una parte minore nel forzamento dello Stretto di Surigao (battaglia del Golfo di Leyte) e perse la sua ammiraglia, l'incrociatore leggero Abukuma. Il mese successivo, assunto il comando della 2ª Squadriglia cacciatorpediniere, diresse due fasi dell'operazione TA, l'invio ripetuto di convogli eterogenei alla guarnigione di Leyte. Sullo scorcio dell'anno fu richiamato in Giappone e rivestì ruoli all'interno dello stato maggiore generale e dello stato maggiore della Flotta combinata, passando poi alle scuole d'addestramento. Fu promosso viceammiraglio nel novembre 1945 e si ritirò subito dopo a vita privata, morendo nel febbraio 1960.
Tadashige Daigō (醍醐 忠重?, Daigō Tadashige; Tokyo, 15 ottobre 1891 – Pontianak, 6 dicembre 1947) è stato un ammiraglio…Tadashige Daigō (醍醐 忠重?, Daigō Tadashige; Tokyo, 15 ottobre 1891 – Pontianak, 6 dicembre 1947) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Proveniente da una famiglia nobile, entrò nella Marina imperiale nel 1912, si specializzò come silurista e, dopo una breve partecipazione alla prima guerra mondiale, fu assegnato all'arma sottomarina. Nel corso degli anni venti comandò un paio di sommergibili di seconda linea e supervisionò l'allestimento finale di altro battello, acquisendo salde competenze in questo campo: per tre anni, nel corso del decennio, servì anche a bordo della nave da battaglia Yamashiro quale ufficiale capo ai tubi lanciasiluri. Dalla fine del 1929 alla fine del 1932, con il grado di capitano di fregata, ricoprì contemporaneamente il posto di istruttore in vari istituti di addestramento del personale; dopo aver guidato due piccole divisioni di sommergibili, per il resto degli anni trenta fu assegnato in successione al comando di una mezza dozzina di incrociatori tra leggeri e pesanti, compresi lo Yubari, il Takao e il vecchio Iwate, con il quale condusse due crociere di addestramento con a bordo i giovani diplomati di Etajima. Alla fine del 1938 divenne aiutante di campo dell'imperatore Hirohito e nel novembre 1940 fu promosso contrammiraglio; circa un anno più tardi fu posto al comando della 5ª Squadriglia sommergibili, con la quale prese parte alla campagna della Malesia, all'occupazione delle Indie olandesi e alla battaglia delle Midway. La dotazione di battelli in larga parte obsoleti, però, gli impedì in quest'ultima occasione di adempiere al compito affidatogli, vale a dire completare uno schermo atto ad avvistare e attaccare le portaerei statunitensi in arrivo da Pearl Harbor. Assegnato al 2º Distretto navale di Kure dall'agosto 1942 all'aprile 1943, sino a ottobre fu al comando dell'11ª Squadriglia sommergibili che guidò in operazioni di attacco al traffico navale contro l'Australia. In novembre assunse il comando della 22ª Forza speciale da presidio per le basi, stanziata in Borneo, e sembra che nel gennaio 1944 si sia macchiato di gravi crimini di guerra a Pontianak. Direttore della Scuola sommergibilisti dalla fine dell'agosto 1944, posizione dalla quale tentò di rinnovare le tattiche sottomarine nipponiche, nel maggio 1945 divenne comandante della provata 6ª Flotta e ne ideò le principali azioni negli ultimi, disperati mesi di guerra, compreso un rischioso attacco a Ulithi per colpire in porto le portaerei statunitensi. Fu arrestato nel dicembre 1946 e consegnato agli olandesi, che lo condannarono a morte per il massacro a Pontianak, dove fu fucilato l'anno successivo.
Sōsaku Suzuki (Prefettura di Aichi, 27 settembre 1891 – Santander, 19 aprile 1945) è stato un generale giapponese, ha…Sōsaku Suzuki (Prefettura di Aichi, 27 settembre 1891 – Santander, 19 aprile 1945) è stato un generale giapponese, ha prestato servizio durante la Seconda guerra mondiale.
Tadamichi Kuribayashi (栗林忠道?, Kuribayashi Tadamichi; Distretto di Hanishina, 7 luglio 1891 – Iwo Jima, 26 marzo 1945) è…Tadamichi Kuribayashi (栗林忠道?, Kuribayashi Tadamichi; Distretto di Hanishina, 7 luglio 1891 – Iwo Jima, 26 marzo 1945) è stato un generale giapponese, famoso per aver comandato le forze nipponiche nella battaglia di Iwo Jima.
Eiji Kusakari (草刈英治?, Kusakari Eiji; Quartiere Kamimachi, 1º giugno 1891 – Numazu, 20 maggio 1930) è stato un militare…Eiji Kusakari (草刈英治?, Kusakari Eiji; Quartiere Kamimachi, 1º giugno 1891 – Numazu, 20 maggio 1930) è stato un militare giapponese, che prestò servizio come ufficiale di stato maggiore della Marina imperiale (3ª Sezione, 5ª Divisione) e divenne capo della sezione affari francesi. Decisamente contrario alla firma del trattato navale di Londra commise seppuku sul treno in cui viaggiava anche il Ministro della Marina Takarabe Takeshi, uno dei plenipotenziari della conferenza sul disarmo, di ritorno in Giappone.
Minoru Ōta (大田実?, Ōta Minoru; Prefettura di Chiba, 7 aprile 1891 – Okinawa, 13 giugno 1945) è stato un ammiraglio…Minoru Ōta (大田実?, Ōta Minoru; Prefettura di Chiba, 7 aprile 1891 – Okinawa, 13 giugno 1945) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1913 e si specializzò in artiglieria navale, quindi a metà anni venti fu istruttore presso l'Accademia e si fece anche una conoscenza di base in ingegneria navale. Fu assegnato due volte allo stato maggiore della 1ª Flotta di spedizione, operante in Cina: la seconda fu in concomitanza con l'incidente di Shanghai del 1932. Fino alla fine del 1936 fu istruttore alla Scuola d'artiglieria navale e, in quel periodo, divenne capitano di fregata. L'anno successivo ebbe il primo comando in mare, la petroliera Tsurumi, ma, alla fine del decennio, confluì nella branca terrestre della Marina imperiale; come capitano di vascello comandò in successione un reparto delle Kaigun Tokubetsu Rikusentai (KTR) e uno addetto alla difesa costiera. Alla fine del 1941 fu riassegnato alla Cina con ruoli di stato maggiore e di coordinazione, ma dopo pochi mesi fu richiamato in Giappone e nel maggio 1942 prese il comando di una Forza combinata delle KTR incaricata di occupare l'atollo di Midway – operazione cancellata dopo la sconfitta nipponica a giugno. Dopo un breve servizio nel 2º e 3º Distretto navale, fu promosso contrammiraglio e messo a capo dell'8ª Forza combinata KTR a novembre: comandò l'agguerrita unità nella campagna della Nuova Georgia (estate 1943) e ne condivise le vicissitudini nei continui e pericolosi trasferimenti marittimi tra le isole Salomone. A fine anno fu richiamato dal fronte e comandò per alcuni mesi un reparto di presidio a Kavieng; rientrò in Giappone nel febbraio 1944. Un anno più tardi divenne comandante di tutte le forze della Marina sull'isola di Okinawa, che combatterono aspramente in specie nella prima metà del giugno 1945, nella penisola di Oroku. Alla conclusione della sanguinosa lotta Ōta si suicidò e fu promosso postumo a viceammiraglio.
Hachirō Tagami (in giapponese 田上八郎 , Tagami Hachirō) (Prefettura di Kagoshima, 17 febbraio 1891 – Jayapura, 6 ottobre…Hachirō Tagami (in giapponese 田上八郎 , Tagami Hachirō) (Prefettura di Kagoshima, 17 febbraio 1891 – Jayapura, 6 ottobre 1948) è stato un generale e criminale di guerra giapponese, che nel corso della seconda guerra mondiale fu comandante della 36ª Divisione fanteria di stanza nelle Molucche. Dopo la fine del conflitto fu arrestato per crimini di guerra, e consegnato alle autorità olandesi venne estradato in Indonesia dove fu processato e condannato a morte. La sentenza fu eseguita a Jayapura il 6 ottobre 1948.
Takeshi Takashima (in giapponese 高品 彪) (Prefettura di Chiba, 25 gennaio 1891 – Guam, 28 luglio 1944) è stato un…Takeshi Takashima (in giapponese 高品 彪) (Prefettura di Chiba, 25 gennaio 1891 – Guam, 28 luglio 1944) è stato un generale giapponese, comandante della guarnigione nipponica dell'isola di Guam durante la seconda guerra mondiale, rimasto ucciso durante il tentativo di riconquistare l'isola intrapreso dalle forze statunitensi nel luglio del 1944.
Seiichi Itō (伊藤 整?, Itō Seiichi; Prefettura di Fukuoka, 26 luglio 1890 – Mare a nord di Okinawa, 7 aprile 1945) è stato…Seiichi Itō (伊藤 整?, Itō Seiichi; Prefettura di Fukuoka, 26 luglio 1890 – Mare a nord di Okinawa, 7 aprile 1945) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nel luglio 1911 nella Marina imperiale giapponese, fu tra i migliori allievi della sua classe e si specializzò in guerra silurante, quindi proseguì negli studi al Collegio navale di Tokyo e si diplomò alla fine del 1923 con lode. Ufficiale di sicura competenza, meticoloso e disponibile, fu destinato a una carriera negli stati maggiori e nell'amministrazione: lavorò nello stato maggiore dell'Ufficio personale, poi dal 1927 al 1929 visse negli Stati Uniti, dove studiò all'Università Yale e ampliò le proprie conoscenze. Al rientro in patria divenne capitano di fregata e per circa due anni fu responsabile generale dell'addestramento all'Accademia navale di Etajima, collaborando con l'allora viceammiraglio Osami Nagano. Alla fine del 1931 fu nominato capitano di vascello e iniziò a ricoprire comandi in mare, oltre a servire come addetto militare in Cina e nel Manciukuò; negli anni trenta comandò alcune grandi unità da guerra, come la nave da battaglia Haruna, e nel 1938 fu messo a capo dell'Ufficio personale della marina. Tra 1940 e 1941 comandò l'8ª Divisione incrociatori e alla fine dell'anno fu promosso vicecapo di stato maggiore: ebbe un ruolo importante nella pianificazione iniziale della guerra e nelle successive manovre per tenere lontani i combattimenti dalla madrepatria. Alla fine del 1944, dopo aver diretto per alcuni mesi il Collegio navale a Tokyo, fu messo a capo della menomata 2ª Flotta che, all'inizio dell'aprile 1945, condusse nella disperata operazione Ten-Go. Il 7 aprile la squadra nipponica fu intercettata e per la gran parte distrutta dall'aviazione imbarcata statunitense. Itō preferì rimanere a bordo dell'ammiraglia Yamato, che esplose e affondò nel primo pomeriggio.
Takatsugu Jōjima (城島高次?, Jōjima Takatsugu, talvolta accreditato come Takaji Jōshima; Prefettura di Saga, 20 giugno 1890…Takatsugu Jōjima (城島高次?, Jōjima Takatsugu, talvolta accreditato come Takaji Jōshima; Prefettura di Saga, 20 giugno 1890 – 9 ottobre 1967) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1912. Conseguiti i diplomi ai corsi di artiglieria e uso del siluro, nel 1918 s'iscrisse al Collegio navale e seguì il Corso di navigazione, completandolo nel 1919 con la nomina a tenente di vascello. Servì come ufficiale di rotta su varie unità sino al 1923 e ancora dal 1926 al 1930, anno nel quale divenne capitano di fregata. Di riconosciuta competenza, tra il 1932 e il 1935 servì come vicecomandante sull'incrociatore leggero Nagara, quello pesante Aoba e sulla corazzata Kirishima. Promosso capitano di vascello alla fine del 1936, assunse il comando della portaerei leggera Hosho e nell'ultimo periodo degli anni trenta operò nell'ambito delle portaerei. In qualità di comandante della portaerei Shokaku, Jojima era tra coloro che diressero l'attacco di Pearl Harbor e partecipò a tutte le susseguenti azioni condotte dalla 1ª Flotta aerea. Ebbe parte anche nella battaglia del Mar dei Coralli (4-8 maggio) e dall'inizio di ottobre comandò i convogli di rinforzi per le truppe giapponesi impegnate nella campagna di Guadalcanal. Dal 1º settembre 1943 ebbe ai suoi ordini la 2ª Divisione portaerei (Hiyo, Junyo, Ryuho) che condusse nella battaglia del Mare delle Filippine, conclusasi con una grave sconfitta tattico-strategica della marina imperiale. Comandante di flottiglie aeree prima sull'Isola di Formosa e poi in Giappone, la fine della guerra mondiale lo trovò a capo della 12ª Flottiglia. A fine settembre si ritirò dal servizio attivo e morì nel 1967.
Kiyohide Shima (志摩 清英?, Shima Kiyohide; Prefettura di Miyazaki, 25 febbraio 1890 – 7 novembre 1973) è stato un…Kiyohide Shima (志摩 清英?, Shima Kiyohide; Prefettura di Miyazaki, 25 febbraio 1890 – 7 novembre 1973) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1911 e fino al 1915 fu imbarcato su naviglio di seconda linea. Allievo al Collegio navale tra 1917 e 1918, si specializzò alla Scuola siluristi; tra 1921 e 1923 completò la formazione di ufficiale di stato maggiore al Collegio, quindi, divenuto capitano di corvetta alla fine del 1924, passò buona parte del 1925 a servire il principe Takamatsu come aiutante di campo. Tra 1926 e 1929 fece esperienza in diversi stati maggiori e viaggiò sia in Europa che negli Stati Uniti d'America; capitano di fregata, nei primi anni trenta rivestì una serie di ruoli come istruttore, s'avvicinò all'arma aerea della marina imperiale e partecipò a una spedizione militare in Manciuria. Tra 1934 e 1936 fu a capo di una sezione dello stato maggiore generale, periodo dopo il quale divenne comandante dell'incrociatore leggero Oi. Nel 1939 fu nominato contrammiraglio e passò a dirigere il 4º Distretto navale. Dalla fine del 1940 fu comandante della 19ª Divisione dragamine, unità che diresse durante l'occupazione di Tulagi (3-4 maggio 1942) soffrendo alcune perdite a causa dell'aviazione imbarcata statunitense. Per buona parte della guerra nel Pacifico, Shima mantenne incarichi nelle retrovie; fu promosso viceammiraglio nel maggio 1943 e all'inizio del 1944 fu scelto per comandare la 5ª Flotta, che fu schierata insieme ad altre formazioni nella battaglia del Golfo di Leyte: egli tuttavia non impegnò un serio combattimento per superare lo stretto di Surigao e si ritirò. Rimpatriato, ricoprì ruoli amministrativi dapprima sull'Isola di Formosa e poi in Giappone. Si dimise dalla marina nella prima metà del 1946, dopo la fine della guerra, e morì nel 1973.
Matome Ugaki (宇垣 纏?, Ugaki Matome; Prefettura di Okayama, 15 febbraio 1890 – Isola di Okinawa, 15 agosto 1945) è stato…Matome Ugaki (宇垣 纏?, Ugaki Matome; Prefettura di Okayama, 15 febbraio 1890 – Isola di Okinawa, 15 agosto 1945) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1912 e tra 1918-1919 si specializzò alla Scuola di artiglieria; all'inizio degli anni venti fece esperienza come ufficiale d'artiglieria a bordo di naviglio leggero e dell'incrociatore da battaglia Kongo, quindi tra 1922 e 1924 fu allievo al Collegio navale, dove ebbe modo di distinguersi e ricevette la nomina a capitano di corvetta: tra la fine del 1925 e il novembre 1929 lavorò allo stato maggiore generale della marina, quindi fu ufficiale di collegamento in Germania fino al novembre 1930. Tornato in Giappone lavorò in diversi stati maggiori, approfondendo le proprie competenze in merito e facendosi riconoscere come ufficiale di notevole intelligenza, distaccato con i subordinati; capitano di vascello alla fine del 1932, fu membro dello stato maggiore della Flotta Combinata tra 1935 e 1936, quindi gli fu affidato il primo comando (l'incrociatore corazzato Yakumo); nel 1938 fu promosso contrammiraglio e fino al 1941 diresse una sezione dipendente dal Gran Quartier Generale imperiale. Dal 16 agosto 1941 fu capo di stato maggiore dell'ammiraglio Isoroku Yamamoto, comandante della Flotta Combinata. Questa posizione lo portò a contribuire ai piani d'espansione per l'Oceano Pacifico nonché alla stesura delle successive operazioni una volta iniziata la guerra contro gli Alleati. Pessimista per natura e reso ancor più cupo dalla perdita della consorte, Ugaki non credette mai che l'Impero giapponese potesse vincere gli Stati Uniti. Dopo la morte dell'ammiraglio Yamamoto nell'aprile 1943, lasciò il posto di capo di stato maggiore e per diverso tempo prestò servizio allo stato maggiore, ottenendo inoltre la promozione a viceammiraglio. All'inizio del 1944 fu scelto per comandare la 1ª Divisione corazzate, comprendente anche la grande Yamato: condusse la formazione nelle battaglie del mare delle Filippine (giugno) e del Golfo di Leyte (ottobre). Nel febbraio 1945 fu trasferito al comando della 5ª Flotta aerea e si occupò di estendere sistematicamente la tattica degli attacchi kamikaze, che caratterizzarono la disperata battaglia di Okinawa (aprile-giugno). Al momento della resa del Giappone il 15 agosto, Ugaki s'impossessò di un aereo per schiantarsi su una nave statunitense, non volendo sopravvivere alla fine dell'Impero nipponico; tuttavia fu abbattuto nei cieli di Okinawa prima che potesse realizzare l'ultimo attacco kamikaze della guerra.
Shōji Nishimura (西村祥治?, Nishimura Shōji; Prefettura di Akita, 30 novembre 1889 – Stretto di Surigao, 25 ottobre 1944) è…Shōji Nishimura (西村祥治?, Nishimura Shōji; Prefettura di Akita, 30 novembre 1889 – Stretto di Surigao, 25 ottobre 1944) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1911 e, dopo il primo ciclo di servizio in mare, si specializzò presso il Collegio navale di Tokyo in navigazione. Nel corso degli anni venti servì come ufficiale di rotta su incrociatori leggeri, unità logistiche e naviglio sottile, nel quale acquisì gradatamente una solida esperienza; nella seconda metà del decennio fu anche istruttore per gli aspiranti ufficiali di rotta e insegnò alla Scuola di ingegneria navale, quindi alla fine del 1926 divenne comandante del cacciatorpediniere di seconda classe Kiku. Capitano di fregata nel 1929, continuò ad assumere uno dopo l'altro il comando di cacciatorpediniere, tendenza sfociata negli anni trenta con la nomina alla testa di due divisioni di cacciatorpediniere. Alla metà degli anni trenta tornò al Collegio navale e frequentò il Corso avanzato: alla fine del 1937, capitano di vascello riprese il servizio in mare come comandante dell'incrociatore leggero Kumano e di altre unità da guerra pesanti, che condusse in pattugliamenti e azioni sottocosta lungo il litorale cinese. Verso la fine del 1940 ebbe la promozione a contrammiraglio e fu posto a capo della 4ª Squadriglia cacciatorpediniere. In contemporanea all'attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941 l'Impero giapponese aggredì le colonie europee e statunitensi nell'Oceano Pacifico. Nishimura portò a compimento gli sbarchi di Vigan nelle Filippine e a Balikpapan nel gennaio 1942, perdendo però tre unità da trasporto. Il 27 febbraio, aggregato alla scorta del convoglio orientale per l'occupazione di Giava, partecipò alla battaglia del Mare di Giava e a fine marzo fu a capo dell'operazione di conquista dell'Isola di Natale. Rientrato in Giappone, fu schierato con lo squadrone per la battaglia delle Midway (4-6 giugno), alla quale però non partecipò attivamente. Dalla metà di agosto prese parte alla sfibrante campagna di Guadalcanal in qualità di comandante della 7ª Divisione incrociatori: scortò le portaerei della 3ª Flotta nella battaglia delle Salomone Orientali (23-25 agosto) e delle isole Santa Cruz (25-26 ottobre) e bombardò anche Henderson Field, con risultati peraltro modesti. Per il resto del 1942 e quasi tutto il 1943 fu più impegnato in missioni di trasporto truppe, o di protezione a gruppi di cacciatorpediniere intenti a sbarcare truppe, che in combattimenti navali. Nel marzo 1944 cedette il comando della divisione e sino a settembre rimase a Tokyo, lavorando allo stato maggiore generale; fu quindi nominato comandante della 2ª Divisione corazzate, che condusse dai porti nazionali agli ancoraggi della flotta da battaglia vicino a Singapore. Il 18 ottobre 1944, nel quadro dell'operazione Sho-Gō 1, formò un corpo distaccato dalla 2ª Flotta con la propria divisione e altre unità: ebbe il compito di attraversare da sud lo Stretto di Surigao e contribuire alla distruzione della flotta anfibia statunitense dinanzi all'Isola di Leyte. Avvistato la mattina del 24 e saputo da un ricognitore della massiccia presenza di corazzate e incrociatori all'entrata nord dello stretto, Nishimura proseguì imperterrito la missione e nella notte tra il 24 e il 25 impegnò una dura battaglia contro forze nettamente superiori. Morì nell'affondamento della sua ammiraglia, la corazzata Yamashiro, crivellata da decine di granate e quattro siluri.
Shirō Kawase (河瀬 四郎?, Kawase Shirō; Prefettura di Tottori, 7 luglio 1889 – 20 luglio 1946) è stato un ammiraglio…Shirō Kawase (河瀬 四郎?, Kawase Shirō; Prefettura di Tottori, 7 luglio 1889 – 20 luglio 1946) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nella Marina imperiale nel 1910, partecipò molto marginalmente alla prima guerra mondiale e subito dopo si specializzò nell'impiego del siluro, divenendo ufficiale silurista a bordo di un cacciatorpediniere verso la fine degli anni dieci; intraprese inoltre gli impegnativi studi al Collegio navale di Tokyo nel 1917 e poi nel biennio agosto 1920-dicembre 1922, acquisendo una eccellente preparazione come ufficiale di stato maggiore. Nel corso degli anni venti alternò il servizio a terra, espletato nei distretti navali di Yokosuka anche come istruttore, a quello in mare, durante il quale comandò in successione due cacciatorpediniere di scorta; fece inoltre esperienza nello stato maggiore della Flotta Combinata e nella branca delle costruzioni navali, tanto che alla fine del decennio fu inviato nel Regno Unito per integrare le proprie conoscenze. Tornato in Giappone nel 1930, ricoprì il posto di vice-comandante sull'incrociatore da battaglia Kirishima e quindi (nominato capitano di vascello) comandò la 3ª e 6ª Divisione cacciatorpediniere. Nel novembre 1938, dopo aver lavorato per ben quattro anni nel Comando costruzioni navali ed essere divenuto contrammiraglio, tornò a compiti di prima linea come comandante in capo di due squadriglie di cacciatorpediniere, quindi fu a capo di divisioni di navi portaidrovolanti nel 1940-1941. Promosso viceammiraglio in ottobre, poco dopo l'inizio delle ostilità contro gli Alleati fu inviato sul Seconda guerra sino-giapponese per dirigere la 3ª Flotta di spedizione cinese. Nella primavera 1942 fu ridestinato al comando del Distretto di guardia di Ominato, nel Giappone settentrionale, responsabile della sicurezza delle acque costiere. Il 1º aprile 1943 fu scelto per rimpiazzare alla testa della 5ª Flotta il poco aggressivo Boshirō Hosogaya e tenere a ogni costo le isole di Attu e Kiska, nelle Aleutine occidentali. Le forze modeste a sua disposizione, la preponderanza soprattutto aerea degli Stati Uniti e le difficili condizioni atmosferiche gli impedirono di correre in aiuto della guarnigione di Attu, annientata dopo una feroce battaglia. Pertanto dedicò ogni sforzo per evacuare le truppe su Kiska, dapprima mediante sommergibili e poi intraprendendo una rischiosa sortita al completo tra il 21 e il 31 luglio 1943, perfettamente riuscita. Nei mesi seguenti collaborò alla preparazione della difesa delle isole Curili, nel caso di un assalto anfibio statunitense. Nel febbraio 1944 tornò in Giappone e, dopo alcuni mesi di riposo, fu inviato a giugno nelle ex Indie orientali olandesi per comandare la 2ª Flotta di spedizione del sud. Nuovamente rimpatriato nel gennaio 1945, a marzo entrò nella riserva ufficiali. Si spense nel luglio 1946.
Takeo Kurita (栗田 健男?, Kurita Takeo; Prefettura di Ibaraki, 28 aprile 1889 – Tokyo, 19 dicembre 1977) è stato un…Takeo Kurita (栗田 健男?, Kurita Takeo; Prefettura di Ibaraki, 28 aprile 1889 – Tokyo, 19 dicembre 1977) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale e noto soprattutto per il suo cruciale ruolo nella battaglia del Golfo di Leyte. Arruolatosi nella Marina imperiale nel 1910, si specializzò nell'impiego di naviglio silurante e frequentò anche il corso di grado inferiore al Collegio navale di Tokyo. Nel corso degli anni dieci e venti prestò servizio su svariati cacciatorpediniere e torpediniere, affinando inoltre le competenze in materia di costruzioni navali; ebbe il primo comando alla fine del 1920 e lavorò come istruttore sia presso la Scuola siluristi, sia nell'Accademia di ingegneria navale. Nella seconda metà degli anni venti intensificò il servizio in mare come comandante di alcuni cacciatorpediniere e nel 1930 gli fu affidata la 25ª Divisione cacciatorpediniere; divenne capitano di vascello tre anni più tardi e gestì altre due divisioni cacciatorpediniere. Nel 1934 divenne comandante dell'incrociatore leggero Abukuma, poi nel 1935 e per i due anni successivi fu a capo del corpo istruttori alla Scuola siluristi, infine nel 1937 assunse il comando dell'incrociatore da battaglia rimodernato Kongo, con il quale operò lungo le coste cinesi. Contrammiraglio alla fine del 1938, passò alla testa di due diverse squadriglie cacciatorpediniere fino al novembre 1940, quando fu nominato comandante della 7ª Divisione incrociatori. A bordo della propria nave ammiraglia Kumano e inserito nella 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, partecipò alle operazioni di conquista della Malesia, del Borneo e delle Indie orientali olandesi: sue unità contribuirono inoltre alla vittoria nella battaglia dello Stretto della Sonda (28 febbraio-1º marzo 1942). Dopo aver preso parte all'incursione giapponese nell'Oceano Indiano, fu promosso in maggio viceammiraglio e seguì la flotta nella battaglia delle Midway (4-6 giugno 1942); inviato a bombardare l'atollo, perse sotto i colpi dell'aeronautica imbarcata statunitense l'incrociatore pesante Mikuma. A fine giugno transitò a capo della 3ª Divisione corazzate (Kongo, Haruna) e con essa combatté nel corso della campagna di Guadalcanal, in particolare bombardando l'aeroporto dell'isola nella notte del 12-13 ottobre. Nell'agosto 1943 rimpiazzò Kondō come comandante in capo della 2ª Flotta, la formazione da battaglia della Marina imperiale. Il nucleo di incrociatori pesanti fu però attaccato alla fonda a Rabaul a inizio novembre e, pertanto, Kurita non poté intervenire né a Bougainville, né nel Pacifico centrale, stante anche lo scadimento dell'aviazione imbarcata giapponese. Condusse in battaglia la 2ª Flotta, opportunamente potenziata con cinque corazzate (compresa la Yamato), nella difesa delle Marianne il 19 e 20 giugno 1944, senza avere particolare influenza sugli avvenimenti. Quattro mesi più tardi guidò nuovamente la flotta nella disperata battaglia del Golfo di Leyte, investito della riuscita finale del complesso piano applicato per l'occasione dalla Marina imperiale: sopravvissuto fortunosamente alla distruzione dell'ammiraglia, stanco e sfiduciato, la sua leadership ne risentì e agì con notevole incertezza, scegliendo in ultimo di ripiegare senza aver colto l'obiettivo prescritto – annientare l'apparato anfibio statunitense. Rimosso dal comando della depauperata 2ª Flotta, nel gennaio 1945 divenne l'ultimo direttore dell'Accademia navale a Etajima. Dopo la fine delle ostilità si ritirò a vivere nei sobborghi di Tokyo, dove morì molto anziano.
Hiroaki Abe (阿部 弘毅?, Abe Hiroaki; prefettura di Yamagata, 15 marzo 1889 – Kamakura, 6 febbraio 1949) è stato un…Hiroaki Abe (阿部 弘毅?, Abe Hiroaki; prefettura di Yamagata, 15 marzo 1889 – Kamakura, 6 febbraio 1949) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nel luglio 1911 nella Marina imperiale giapponese, dopo i corsi base sull'artiglieria navale e l'uso del siluro divenne tenente di vascello e frequentò il Corso B del Collegio navale; si specializzò quindi in naviglio silurante e servì su alcuni cacciatorpediniere tra la fine degli anni dieci e l'inizio dei venti. Nel 1922 ebbe il suo primo comando, il cacciatorpediniere Ushio, e dalla fine del 1923 fu impegnato nel Corso A del Collegio navale: due anni più tardi, nel dicembre 1925 completò gli studi ed ebbe il comando del cacciatorpediniere Kaki. Preparato capitano di corvetta, Abe passò il resto degli anni venti nella veste di istruttore presso alcuni istituti militari dell'Impero giapponese e, alla fine del 1929, fu assegnato allo stato maggiore del 2º Squadrone cacciatorpediniere. Dall'ottobre 1931 ricoprì una serie di comandi in mare: fu capitano della 1ª e 2ª Divisione cacciatorpediniere, nel 1933 ricevette la promozione a contrammiraglio e per due anni gestì la 23ª Divisione cacciatorpediniere; passò quindi a comandare l'incrociatore leggero Jintsu e la nave da battaglia Fuso. Dalla metà del 1938 riprese il servizio come istruttore e addestratore. Dalla fine del 1940 comandò una squadriglia di cacciatorpediniere e nell'estate 1941 fu posto a capo dell'8ª Divisione incrociatori, composta dal Tone e Chikuma e facente parte della flotta di portaerei di squadra del viceammiraglio Chūichi Nagumo. Con tale incarico, Abe fu presente o partecipò all'attacco di Pearl Harbor, alla battaglia dell'Isola di Wake (fine dicembre 1941), al bombardamento di Darwin in Australia (28 febbraio 1942), all'incursione giapponese nell'Oceano Indiano e infine alla battaglia delle Midway (4-6 giugno), conclusasi con la disfatta nipponica. Nell'estate 1942 fu nominato comandante dell'11ª Divisione corazzate, alzando le sue insegne sulla Hiei e ponendo sotto il suo comando anche l'8ª Divisione incrociatori per alcuni mesi: guidò quest'unità, senza particolari ruoli, nelle battaglie aeronavali scoppiate attorno Guadalcanal tra agosto e ottobre 1942. A novembre, divenuto viceammiraglio, fu incaricato di bombardare l'aeroporto sull'isola (in mani statunitensi) con le corazzate Hiei e Kirishima, un incrociatore leggero e numerosi cacciatorpediniere. Quando però era a pochi chilometri dal tratto di costa da cannoneggiare, si scontrò letteralmente con la squadra statunitense del contrammiraglio Daniel Callaghan, inviata a protezione della testa di ponte americana; ne risultò una caotica battaglia che terminò con l'affondamento della Hiei e la ritirata di Abe. Immediatamente rimpatriato, l'operato di Abe fu oggetto di indagini di una commissione della Marina imperiale che lo riconobbe colpevole della sconfitta. Fu costretto a dare le dimissioni nel marzo 1943; rimasto in disparte per il resto della guerra, morì all'inizio del 1949.
Fusatarō Teshima (in giapponese 豊島房太郎, Teshima Fusatarō ) (Prefettura di Yamaguchi, 5 gennaio 1889 – 9 aprile 1979) è…Fusatarō Teshima (in giapponese 豊島房太郎, Teshima Fusatarō ) (Prefettura di Yamaguchi, 5 gennaio 1889 – 9 aprile 1979) è stato un generale giapponese, che nel corso della seconda guerra mondiale fu comandante della 2ª Armata. Dopo la fine del conflitto fu arrestato e processato a Yokohama per presunti crimini di guerra relativi all'incidente della nave ospedale Tachibana Maru, venendo condannato a tre anni di lavori forzati.
Jin'ichi Kusaka (草鹿 任一?, Kusaka Jin'ichi), talvolta accreditato come Jun'ichi, (Prefettura di Ishikawa, 7 dicembre 1888…Jin'ichi Kusaka (草鹿 任一?, Kusaka Jin'ichi), talvolta accreditato come Jun'ichi, (Prefettura di Ishikawa, 7 dicembre 1888 – 24 agosto 1972) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1909 e si specializzò in artiglieria navale, attenendo al contempo il Collegio navale per formarsi come ufficiale di stato maggiore. Nel corso degli anni venti fu ufficiale comandante dell'artiglieria a bordo di unità pesanti, come l'incrociatore da battaglia Hiei. Promosso capitano di vascello alla fine del 1930, viaggiò all'estero e alla fine del 1932 ebbe il primo comando, l'incrociatore leggero Kitakami; seguì un periodo di lavoro d'ufficio, culminato nel 1937 con la nomina a contrammiraglio e a direttore della Scuola d'artiglieria navale. Alla fine del 1940 divenne viceammiraglio e pochi mesi dopo assunse la direzione dell'Accademia navale. All'inizio dell'ottobre 1942 fu trasferito a Rabaul per comandare l'11ª Flotta aerea impegnata nella campagna di Guadalcanal. Dalla fine di dicembre comandante anche dell'appena costituita Flotta dell'Area sud-orientale, Kusaka guidò le forze aeronavali giapponesi nei duri combattimenti sulle isole Salomone, risalite dalla flotta del viceammiraglio William Halsey. Nel febbraio 1944 Kusaka rimase intrappolato a Rabaul, isolata dagli statunitensi, circondata da territori in mano nemica e sottoposta a un efficace blocco: mantenne i due comandi (con truppe e mezzi in costante calo) fino al termine della seconda guerra mondiale. Si ritirò dalla marina nel 1947 e morì nel 1972.
Gun'ichi Mikawa (三川 軍一?, Mikawa Gun'ichi; Prefettura di Hiroshima, 29 agosto 1888 – 25 febbraio 1981) è stato un…Gun'ichi Mikawa (三川 軍一?, Mikawa Gun'ichi; Prefettura di Hiroshima, 29 agosto 1888 – 25 febbraio 1981) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1910 e prestò servizio incrociatori e corazzate negli anni dieci, partecipando marginalmente alla prima guerra mondiale e presenziando alla conferenza di pace tenutasi a Parigi nel 1919-1920. Diplomatosi come ufficiale di rotta al Collegio navale, servì con tale ruolo sull'incrociatore leggero Tatsuta, sull'incrociatore da battaglia Ikoma e sull'incrociatore corazzato Aso. Il 1º dicembre 1922 divenne capitano di corvetta ed entro il 1924 completò il Corso avanzato del Collegio navale, facendo subito dopo esperienza in alcuni stati maggiori e come aiutante di campo. Partecipò alla conferenza navale di Londra nel 1929-1930 e dal febbraio 1930 fu addetto militare a Parigi; ritornò in patria nel 1931 e promosso a capitano di vascello assunse il comando della petroliera di squadra Hayatomo, quindi lavorò come istruttore all'Accademia navale. Tra il 1934 e il 1938 fu comandante degli incrociatori pesanti Aoba, Chokai e dell'incrociatore da battaglia Kirishima, periodo nel quale fu nominato contrammiraglio. Nel 1939 divenne comandante della 7ª Divisione incrociatori, quindi a fine 1940 passò alla testa della 5ª Divisione incrociatori e raggiunse il grado di viceammiraglio. Critico verso l'attacco di Pearl Harbor, fu comunque comandante di una delle unità di scorta alle sei portaerei che lo sferrarono il 7 dicembre 1941 e le accompagnò per i primi sei mesi della guerra nel Pacifico fino alla disastrosa battaglia delle Midway (4-6 giugno 1942), alla quale fu presente ma non partecipante attivo. Mikawa è soprattutto ricordato per aver comandato l'8ª Flotta, protagonista dei numerosi combattimenti aeronavali svoltisi durante la campagna di Guadalcanal: in particolare egli condusse un rapido e devastante attacco navale l'8 agosto 1942 e annientò buona parte delle forze di protezione allo sbarco avvenuto il 7. Egli però non attaccò gli ormai vulnerabili trasporti perché privo di informazioni sulla reale consistenza degli effettivi nemici. Mikawa rimase alla testa dell'8ª Flotta fino alla battaglia del Mare di Bismarck (2-4 marzo 1943), quando un intero convoglio di rinforzi per la Nuova Guinea fu distrutto: fu sollevato dal comando e rimase in Giappone impegnato in incarichi a terra per vari mesi, finché non fu messo a comandare flotte di secondaria importanza nelle Filippine. A fine 1944 fu richiamato e a fine maggio 1945 entrò nella riserva. Con la resa finale dell'Impero giapponese, Mikawa lasciò il servizio attivo; ritiratosi a vita privata, morì nel 1981.
Kiichiro Higuchi (Minamiawaji, 20 agosto 1888 – 11 ottobre 1970) è stato un generale giapponese dell'esercito imperiale…Kiichiro Higuchi (Minamiawaji, 20 agosto 1888 – 11 ottobre 1970) è stato un generale giapponese dell'esercito imperiale giapponese durante la seconda guerra mondiale.
Teruhisa Komatsu (小松 輝久?, Komatsu Teruhisa; Tokyo, 12 agosto 1888 – Tokyo, 5 novembre 1970) è stato un ammiraglio…Teruhisa Komatsu (小松 輝久?, Komatsu Teruhisa; Tokyo, 12 agosto 1888 – Tokyo, 5 novembre 1970) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale giapponese nel 1909 e si specializzò in artiglieria navale, divenendo inoltre nel 1913 membro della Camera dei pari. Dal 1915 iniziò la propria formazione al Collegio navale di Tokyo, studiando in due riprese nella 20ª classe, e terminò gli studi nel dicembre 1921. Frattanto aveva fatto alcune esperienze a bordo di grandi navi da guerra, cui nei primi anni venti seguì un incarico in uno stato maggiore e il compito di istruttore al Collegio; tuttavia tra 1925 e 1927 visse in Europa. Al rientro tenne il posto di vice-comandante sull'incrociatore leggero Isuzu e sulla nave da battaglia Nagato, quindi a fine 1930 fu promosso capitano di vascello. Comandò dapprima naviglio non combattente e solo a metà del decennio ebbe ai suoi ordini l'incrociatore pesante Nachi; tuttavia nel 1935 tornava al ruolo di istruttore. Contrammiraglio alla fine del 1936, fu in successione messo a capo della 1ª Squadriglia sommergibili e della Scuola sommergibilisti, sebbene non disponesse di una preparazione in merito. Nel 1940 divenne viceammiraglio e servì per oltre un anno nelle acque cinesi, comandando anche una delle componenti della Flotta dell'Area cinese. A metà marzo 1942 sostituì il pari grado Mitsumi Shimizu al comando della 6ª Flotta, riunente i sommergibili più moderni a disposizione della marina imperiale: i battelli ebbero un ruolo centrale nel piano steso dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto per la battaglia delle Midway, ma la sua gestione lasciò molto a desiderare, nonostante l'affondamento insperato della portaerei USS Yorktown. Tra l'agosto e il dicembre 1942 coordinò con ben altri risultati le azioni sottomarine giapponesi durante la campagna di Guadalcanal, riuscendo a distruggere la portaerei USS Wasp e a mettere fuori combattimento diverse altre unità pesanti; tuttavia non fu capace di recidere le linee di comunicazione marittime degli Alleati. Dopo un ruolo trascurabile nella disastrosa battaglia del Mare di Bismarck (marzo 1943), in giugno fu rimpatriato e ricoprì solo comandi a terra. Nel maggio 1945 fu posto in riserva e dopo la conclusione del conflitto fu componente della Camera dei consiglieri fino alla morte, avvenuta alla fine del 1970.
Boshirō Hosogaya (細萱 戊子郎?, Hosogaya Boshirō; Prefettura di Nagano, 24 giugno 1888 – 8 febbraio 1964) è stato un…Boshirō Hosogaya (細萱 戊子郎?, Hosogaya Boshirō; Prefettura di Nagano, 24 giugno 1888 – 8 febbraio 1964) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrò nella Marina imperiale nel 1908, si specializzò nell'impiego di naviglio silurante e tra la fine del 1913 e la fine del 1920, in due tempi, completò i corsi A e B presso il prestigioso Collegio navale di Tokyo. Promosso capitano di corvetta, prestò servizio in alcuni stati maggiori e quindi nello stato maggiore generale della Marina; fu poi a bordo dell'incrociatore leggero Yubari (1924-1925) e lavorò al 1º Distretto navale a Yokosuka prima di intraprendere un viaggio di formazione all'estero tra 1927 e 1928. Nel 1929 divenne capitano di vascello e fu distaccato al 2º Distretto navale (Kure) con una mansione organizzativa; solo alla fine del 1931 ebbe il suo primo comando in mare, l'incrociatore pesante Chokai, cui seguirono la nave da battaglia Mutsu e la 5ª Squadriglia cacciatorpediniere (1934-1936). Fu quindi trasferito a terra e divenne direttore della Scuola di comunicazioni e della Scuola siluristi. Contrammiraglio, divenne comandante della 4ª Squadriglia nel 1937 e poi di un gruppo aereo nel 1938; infine per i due anni successivi rimase nel teatro di guerra cinese, dapprima a capo del Distretto di guardia di Ryojun (Port Arthur) e poi di una delle componenti della Flotta dell'Area cinese. Tornò in patria nell'estate 1941 per assumere il comando della 5ª Flotta, dotata di naviglio piuttosto obosleto e incaricata di operare dal Giappone settentrionale. Egli è noto per aver coordinato la manovra diversiva nipponica nelle Aleutine correlata alla battaglia delle Midway (4-6 giugno 1942): rafforzato da incrociatori pesanti e due portaerei, bombardò con scarsi risultati Dutch Harbor e occupò le isole di Attu e Kiska entro il 10 giugno. Per gli otto mesi successivi si impegnò nell'organizzazione e protezione dei convogli diretti alle due inospitali posizioni, sottoposte alla pressione soprattutto aerea dei reparti statunitensi. Dinanzi all'incremento delle azioni navali statunitensi al principio del 1943 decise di scortare con tutte le sue forze – nuovamente ridotte dopo l'operazione Midway – i vulnerabili trasporti e, la mattina presto del 26 marzo, si scontrò con una squadra nemica inferiore per numero e potenza di fuoco a sud delle isole Komandorski sovietiche, rinunciando dopo ore di cannoneggiamenti a una facile vittoria. Il ripiegamento costò a Hosogaya durissime critiche, il 1º aprile fu sollevato dal comando e posto a riposo. Alla fine del 1943 fu allontanato tramite al nomina a governatore delle isole del Mandato, dove rimase tagliato fuori sino al termine delle ostilità nel settembre 1945. Tornò in Giappone e morì nel 1964.
Ibō Takahashi (高橋伊望?, Takahashi Ibō; Prefettura di Fukushima, 20 aprile 1888 – 18 marzo 1947) è stato un ammiraglio…Ibō Takahashi (高橋伊望?, Takahashi Ibō; Prefettura di Fukushima, 20 aprile 1888 – 18 marzo 1947) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella marina imperiale giapponese nel 1908, si specializzò in artiglieria navale nel 1914 e nel 1919, dopo alcuni anni di impegnato studio, completò la formazione avanzata presso il Collegio navale. Al principio degli anni venti fu direttore del tiro su due corazzate, quindi, con il grado di capitano di corvetta, fu destinato al Comando costruzioni navali e a un incarico burocratico nel Ministero della marina. Tra 1923 e 1925 fu all'estero, nel Regno Unito, e tra 1927 e 1929 tornò a lavorare nel Comando costruzioni, affiancando anche ruoli presso il 1º Distretto navale di Yokosuka. Nel 1930, capitano di vascello, presenziò alla conferenza navale di Londra e nella prima metà degli anni trenta comandò l'incrociatore pesante Atago e la nave da battaglia Kirishima. Nel 1935 divenne contrammiraglio e per due anni ricoprì la direzione di un Ufficio dello stato maggiore generale della marina; dal 1937 al 1939 fu il capo di stato maggiore della Flotta Combinata e, in tale posizione, poté far valere le sue opinioni circa la necessità di espandersi verso sud per appropriarsi delle ricche colonie europee. All'inizio del 1941 divenne viceammiraglio e in aprile gli fu affidata la 3ª Flotta. Egli la guidò con perizia durante la prima parte della campagna delle Filippine e poi nella complessa campagna delle Indie orientali olandesi: tra il 27 e il 28 febbraio fu artefice delle vittorie nella prima e seconda battaglia del Mare di Giava, quindi eseguì lo sbarco sull'isola omonima. Dall'aprile 1942 fu comandante della neocostituita Flotta dell'Area sudoccidentale, poi a settembre fu rimpatriato e divenne comandante del distretto navale di Kure. Non ebbe più parte attiva nella guerra e a fine 1944 rassegnò le dimissioni dalla marina. Dopo la fine del conflitto si ritirò a vita privata e morì poco dopo, nel 1947.
Mitsumi Shimizu (清水 光美?, Shimizu Mitsumi; Nagano, 16 marzo 1888 – 5 maggio 1971) è stato un ammiraglio giapponese…Mitsumi Shimizu (清水 光美?, Shimizu Mitsumi; Nagano, 16 marzo 1888 – 5 maggio 1971) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nel novembre 1908 nella Marina imperiale giapponese, si specializzò in guerra silurante e tra 1913 e 1920, in due tempi, attese ai corsi del Collegio navale e vi si diplomò, ottenendo il grado di capitano di corvetta. Professionale e intelligente, nel corso degli anni venti servì più in compiti amministrativi e burocratici che non in mare; lavorò anche nello stato maggiore della Flotta combinata e nel Distretto navale di Sasebo. Tra 1929 e 1930 effettuò un viaggio in Europa e Stati Uniti, divenendo nel frattempo capitano di vascello; dopo una mansione presso il Ministero della marina, divenne nel maggio 1931 comandante dell'incrociatore leggero Tama e nell'aprile 1934 della nave da battaglia Ise. La seconda metà degli anni trenta lo vide per la gran parte alla testa dell'Ufficio personale come contrammiraglio, mentre alla fine del decennio comandò due divisioni di incrociatori pesanti. Alla fine del 1939 divenne viceammiraglio e nel giugno successivo comandante della Flotta d'addestramento; poi, dopo alcuni mesi di servizio nelle acque cinesi, fu messo a capo della 6ª Flotta nel luglio 1941 e, di conseguenza, fu coinvolto nell'attacco di Pearl Harbor: nonostante le sue ottime qualità, egli non era pratico di guerra sottomarina e seguì alla lettera la dottrina operativa giapponese dell'epoca. I suoi battelli raccolsero successi assai modesti e l'impiego di sommergibili tascabili fu fallimentare. Dal marzo al luglio 1942 rimase in disparte, quindi divenne comandante della 1ª Flotta che, tuttavia, non fu mai gettata in battaglia. Nel febbraio 1944 fu posto a riposo e non ebbe più parte nel conflitto. Si spense in età avanzata nel maggio 1971.
Il principe Naruhiko Higashikuni (東久邇宮 稔彦王?, Higashikuni no miya Naruhiko ō; Kyoto, 3 dicembre 1887 – Tokyo, 20 gennaio…Il principe Naruhiko Higashikuni (東久邇宮 稔彦王?, Higashikuni no miya Naruhiko ō; Kyoto, 3 dicembre 1887 – Tokyo, 20 gennaio 1990) è stato un principe, militare e politico giapponese che ha ricoperto l'incarico di Primo ministro del Giappone dal 17 agosto 1945 al 9 ottobre 1945, durante un periodo di 54 giorni. Zio dell'Imperatore Hirohito, Higashikuni è stato l'unico componente della famiglia imperiale giapponese a presiedere il governo del paese; fu nominato immediatamente dopo la decisione dell'imperatore di chiedere la resa agli americani. Prese poi contatto con l'Alto Comando americano per l'attuazione della resa stessa. È anche stato il primo ministro giapponese per minor tempo in carica nonché il più longevo, essendo deceduto a 102 anni. È stato inoltre tra i fondatori del Chiba Institute of Technology.
Takuro Matsui (Prefettura di Fukuoka, 3 dicembre 1887 – Giappone, 10 giugno 1969) è stato un generale giapponese…Takuro Matsui (Prefettura di Fukuoka, 3 dicembre 1887 – Giappone, 10 giugno 1969) è stato un generale giapponese durante la Seconda guerra mondiale.
Masaharu Honma (本間 雅晴?, Honma Masaharu; talvolta traslitterato Masaharu Homma; Prefettura di Niigata, 27 novembre 1888…Masaharu Honma (本間 雅晴?, Honma Masaharu; talvolta traslitterato Masaharu Homma; Prefettura di Niigata, 27 novembre 1888 – Los Baños, 3 aprile 1946) è stato un generale giapponese, famoso per aver comandato la 27ª Divisione di fanteria durante la seconda guerra sino-giapponese e la 14ª Armata durante l'invasione delle Filippine nella seconda guerra mondiale. Considerato dal Quartier Generale imperiale non abbastanza aggressivo in guerra, nonché troppo indulgente con il popolo filippino, fu sostituito nel comando e costretto a ritirarsi a vita privata in Giappone nell'agosto 1943, dove visse in semi-isolamento fino alla fine della guerra. Dopo la capitolazione dell'agosto 1945, fu arrestato su ordine del generale Douglas MacArthur con l'accusa di essere un criminale di guerra per i fatti relativi alla Marcia della morte di Bataan. Riconosciuto colpevole, fu condannato a morte e fucilato.
Nishizō Tsukahara (塚原 二四三?, Tsukahara Nishizō, talvolta accreditato come Nishiō o Fushizō; Prefettura di Yamanashi, 3…Nishizō Tsukahara (塚原 二四三?, Tsukahara Nishizō, talvolta accreditato come Nishiō o Fushizō; Prefettura di Yamanashi, 3 aprile 1887 – Fuchū, 10 gennaio 1966) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella marina imperiale nel 1908 e dopo alcuni anni di servizio su unità di seconda linea frequentò e completò il Corso B del Collegio navale tra la fine del 1914 e la metà del 1915, venendo poi assegnato al personale del 1º Distretto navale. Tra 1918 e 1920 seguì il Corso A, completando la propria formazione di ufficiale di stato maggiore. Promosso capitano di corvetta, nella prima metà degli anni venti lavorò presso diversi stati maggiori (di entità amministrative così come di unità da guerra) e fece inoltre esperienze con l'Unità aerea basata a Yokosuka; nel 1925-1926 viaggiò in Europa e Stati Uniti e tornato in patria ricoprì un'altra serie di incarichi burocratici fino al 1928, quando divenne capitano di vascello e comandante dell'incrociatore leggero Oi. Attendente del plenipotenziario giapponese alla conferenza di Ginevra del 1932, assunse in seguito il comando della portaerei Akagi e dal 1933 al 1937 diresse l'Ufficio amministrazione del Comando aereo navale. Divenuto contrammiraglio, fu posto a capo di diversi reparti aerei alla fine degli anni trenta: viceammiraglio alla fine del 1939, il 1º settembre 1941 fu nominato comandante dell'11ª Flotta aerea. Subito dopo l'attacco di Pearl Harbor, Tsukahara coordinò gli attacchi dell'11ª Flotta aerea in tutto il Sud-est asiatico; i suoi piloti annientarono l'aviazione statunitense nelle Filippine in un paio di giorni e affondarono le corazzate britanniche HMS Prince of Wales e HMS Repulse. Dopo la disfatta a Midway, l'11ª Flotta aerea fu trasferita nel Pacifico sud-occidentale per coordinarsi con l'8ª Flotta e respingere gli americani, sbarcati il 7 agosto 1942 su Guadalcanal. Tsukahara fu dunque uno dei comandanti nipponici protagonisti delle varie offensive aeronavali giapponesi tra agosto e novembre; a dicembre fu rimpatriato per urgenti cure mediche, poiché aveva contratto la malaria. Tsukahara non ebbe più, da allora, alcun comando operativo. Fino ai primi mesi del 1944 fu direttore del Comando aereo navale e in seguito fu vicecapo dello stato maggiore generale della marina. Fu promosso ad ammiraglio nel maggio 1945. A metà ottobre, l'Impero giapponese già arresosi, Tsukahara si dimise dalla marina e non riprese più la vita militare. Morì nel 1966.
Chūichi Nagumo (南雲忠一?, Nagumo Chūichi; Prefettura di Yamagata, 25 marzo 1887 – Saipan, 6 luglio 1944) è stato un…Chūichi Nagumo (南雲忠一?, Nagumo Chūichi; Prefettura di Yamagata, 25 marzo 1887 – Saipan, 6 luglio 1944) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrato nella Marina imperiale giapponese nel 1908, si specializzò in guerra silurante e, fattosi notare per la sua abilità, poté accedere al prestigioso Collegio navale di Tokyo, presso il quale si diplomò nel dicembre 1920. In questi stessi anni fece comunque esperienza in mare su svariati tipi di unità e ricoprì anche il comando della torpediniera Kisaragi. Negli anni venti raggiunse il grado di capitano di vascello, lavorò a più riprese come istruttore al Collegio navale, espletò mansioni burocratiche e completò anche un viaggio all'estero per integrare e ampliare le sue conoscenze, dopo il quale comandò l'incrociatore leggero Naka. Reputato un grande esperto nell'impiego in battaglia del siluro e di unità leggere, nei primi anni trenta fu posto a capo dell'11ª Divisione cacciatorpediniere prima di tornare a incarichi d'ufficio nello stato maggiore generale; solo dopo questo intervallo comandò alcune unità capitali (come la nave da battaglia Yamashiro) e quindi una squadriglia di cacciatorpediniere. Viceammiraglio a fine 1939, l'anno successivo divenne direttore del Collegio navale. Nell'aprile 1941, nonostante molte perplessità legate alla sua scarsa fiducia nell'ammiraglio Isoroku Yamamoto e nell'aviazione navale (con la quale non aveva alcuna esperienza), accettò il comando della 1ª Flotta aerea; affiancato da un competente stato maggiore, mise a punto il piano per l'attacco di Pearl Harbor che condusse di persona il 7 dicembre 1941, facendo mostra di eccessiva prudenza e forse d'indecisione. Nei primi mesi del 1942 Nagumo solcò l'Oceano Pacifico occidentale e con le sue sei portaerei raccolse numerosi altri successi, quali il bombardamento di Darwin e la potente scorreria nell'Oceano Indiano. A fine maggio condusse le sue forze, prive però di due portaerei, contro l'atollo di Midway, senza sapere che gli Stati Uniti avevano decrittato i codici di sicurezza adoperati dalla marina imperiale; nella successiva battaglia del 4-6 giugno, invischiato nelle conseguenze delle sue stesse decisioni, perse le portaerei Akagi, Kaga, Soryu e Hiryu, il che decretò la sconfitta giapponese. Profondamente colpito dal disastro, accentuò la sua caratteristica cautela; ciononostante lo stato maggiore generale, in virtù della sua esperienza, gli confermò il comando delle residue portaerei da battaglia inquadrate nella 3ª Flotta. Alla testa di questa formazione e sempre affiancato dalla 2ª Flotta del viceammiraglio Nobutake Kondō, Nagumo combatté nella battaglia delle Salomone Orientali a fine agosto e nella battaglia delle isole Santa Cruz a fine ottobre. Il primo scontro si risolse in una sconfitta per il Giappone e Nagumo perse una portaerei, inviata ad attaccare l'aeroporto di Guadalcanal con scorta inadeguata; il secondo combattimento evidenziò la mancanza di aggressività dei due comandanti superiori e, ancora una volta, Nagumo non riuscì a colpire per primo e con violenza le Task force statunitensi a causa di una ricognizione carente: riuscì a distruggere la portaerei USS Hornet al prezzo di numerosi velivoli. Subito dopo la battaglia fu rimpatriato e sino al 1943 inoltrato fu al comando dei distretti navali di Sasebo e Kure, poi dell'inutilizzata 1ª Flotta di corazzate. Al suo scioglimento fu messo a capo della decrepita Flotta del Pacifico centrale con comando a Saipan, incaricata della difesa delle isole Marianne, Palau e Ogasawara: rafforzata nel corso dei mesi seguenti, rimase un'organizzazione prevalentemente terrestre e comunque sottoposta alla 31ª Armata. Appena prima della fine della battaglia di Saipan, iniziata il 15 giugno da importanti sbarchi statunitensi, Nagumo si suicidò e ricevette la promozione postuma ad ammiraglio. Basso anche rispetto alla media nazionale giapponese, con occhi penetranti e fama di forte temperamento, Nagumo viene ricordato come un ufficiale professionale, seppure con una visione strategica forse ristretta, e dalla personalità grigia: un uomo austero e prudente.
Korechika Anami (阿南 惟幾; Taketa, 21 febbraio 1887 – Tokyo, 15 agosto 1945) è stato un generale giapponese della seconda…Korechika Anami (阿南 惟幾; Taketa, 21 febbraio 1887 – Tokyo, 15 agosto 1945) è stato un generale giapponese della seconda guerra mondiale.
Seiichi Kita (喜多 誠 Kita Seiichi; Prefettura di Shiga, 20 dicembre 1886 – Chabarovsk, 7 agosto 1947) è stato un generale…Seiichi Kita (喜多 誠 Kita Seiichi; Prefettura di Shiga, 20 dicembre 1886 – Chabarovsk, 7 agosto 1947) è stato un generale giapponese, durante la Seconda guerra mondiale comandante della 1ª armata regionale giapponese dal settembre del 1944 fino alla fine della guerra, morì da prigioniero in Unione Sovietica.
Masakazu Kawabe (河辺 正三?, Kawabe Masakazu; Prefettura di Toyama, 5 dicembre 1886 – 2 marzo 1965) è stato un generale…Masakazu Kawabe (河辺 正三?, Kawabe Masakazu; Prefettura di Toyama, 5 dicembre 1886 – 2 marzo 1965) è stato un generale giapponese, che ricoprì importanti incarichi durante la seconda guerra sino-giapponese e nel corso della seconda guerra mondiale. È noto per essere stato negli anni quaranta comandante in capo dell'Armata della Birmania, partecipando alle operazioni belliche in quel settore. Dopo il disastroso esito dell'Operazione U-Go fu sostituito dal generale Heitarō Kimura e rientrò in Giappone. In vista dell'invasione statunitense del territorio metropolitano assunse il comando dell'Armata del distretto centrale e poi del 15º Gruppo d'armate. Dopo la firma della capitolazione nel settembre del 1945 rimase brevemente in servizio attivo al fine di curare la smobilitazione delle forze armate giapponesi. Era fratello del generale Torashirō Kawabe.
Sadae Inoue (井上 貞衛?, Inoue Sadae; Prefettura di Kumamoto, 5 novembre 1886 – 26 ottobre 1961) è stato un generale…Sadae Inoue (井上 貞衛?, Inoue Sadae; Prefettura di Kumamoto, 5 novembre 1886 – 26 ottobre 1961) è stato un generale giapponese, veterano della seconda guerra sino-giapponese, dove si distinse al comando della 33ª Divisione e 69ª Divisione. Nel corso della seconda guerra mondiale comandò la 14ª Divisione, dapprima di stanza in Manchukuo, e poi, a partire dal 1944, nelle isole del mandato del Pacifico meridionale. Assunto il comando del Settore di Palau decise di utilizzare, contro i previsti sbarchi americani, innovative tattiche che abbandonavano i semi-suicidi attacchi banzai e facendo, invece, il massimo uso degli ostacoli naturali e delle fortificazioni artificiali nel tentativo di attuare una guerra di logoramento. Dopo la fine della guerra fu arrestato dalle autorità americane di occupazione e deportato a Guam, dove fu processato e giudicato per i crimini di guerra di classe B e C e condannato a morte nel 1949. La pena fu commutata nell’ergastolo nel 1951 e fu rilasciato nel 1953.
Jisaburō Ozawa (小沢 治三郎?, Ozawa Jisaburō; Prefettura di Miyazaki, 2 ottobre 1886 – 9 novembre 1966) è stato un…Jisaburō Ozawa (小沢 治三郎?, Ozawa Jisaburō; Prefettura di Miyazaki, 2 ottobre 1886 – 9 novembre 1966) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Entrò nella Marina imperiale giapponese nel 1909 e si specializzò nella guerra silurante, servendo negli anni dieci a bordo di svariate unità; tra il 1916 e il 1917 completò il primo corso al Collegio navale e come tenente di vascello ebbe ai suoi ordini una piccola divisione di torpediniere nel 1918. Nel periodo 1919-1921 studiò a lungo nel secondo corso del Collegio navale, completando la propria formazione teorica di ufficiale di stato maggiore: fu promosso capitano di corvetta e servì sull'isola di Formosa nel 1922. In Giappone fu investito di una serie di comandi di cacciatorpediniere che lo fecero emergere come uno dei comandanti più capaci di questo tipo di nave; nel 1926 fu assegnato allo stato maggiore della prestigiosa Flotta Combinata, quindi tra 1927 e 1929 mantenne, allo stesso tempo, incarichi di istruttore su una nave scuola e istituzioni a terra. Spese il 1930 in un viaggio all'estero per approfondire e integrare le proprie competenze militari. Fu poi promosso capitano di vascello e durante il 1931 ricoprì in sequenza il comando di tre divisioni di cacciatorpediniere, quindi tra 1932 e 1934 ricoprì un incarico nella branca dell'addestramento; fu poi comandante sino alla fine del 1936 dell'incrociatore pesante Maya e dell'incrociatore da battaglia Haruna. Nominato contrammiraglio, fu capo di stato maggiore della Flotta combinata e nel 1938 fu direttore della Scuola siluristi. Nel 1939 fu scelto per comandare la 1ª Divisione portaerei; nel novembre 1940 fu elevato a viceammiraglio e nell'ottobre 1941 ebbe ai suoi ordini la Flotta di Spedizione del sud, una delle componenti della 2ª Flotta (viceammiraglio Nobutake Kondō) schierata per le operazioni nel Sud-est asiatico. Ozawa partecipò in prima persona alle operazioni anfibie che portarono alla conquista della Malesia britannica (dicembre 1941-febbraio 1942) e di Sumatra (febbraio-marzo 1942) e all'audace attacco nell'Oceano Indiano; durante queste azioni ebbe modo di dar conferma della reputazione di comandante audace e aggressivo. Ebbe il comando della 3ª Flotta alla fine del 1942 ma rimase quasi sempre nelle acque metropolitane perché in attesa che i gruppi imbarcati delle portaerei fossero di nuovo a pieno organico. Nel marzo 1944 assunse il comando della 1ª Flotta mobile (fusione tra la 2ª Flotta e la 3ª Flotta): Ozawa guidò con abilità e coraggio le sue navi nella battaglia del Mare delle Filippine (giugno), non riuscendo tuttavia a vincere la Task force 58 statunitense, troppo superiore per mezzi. Sciolta la formazione e tornato comandante della sola 3ª Flotta, la condusse con la funzione di esca nella vasta battaglia del Golfo di Leyte (23-25 ottobre); ancora una volta Ozawa si distinse e fu l'unica delle tre flotte nipponiche coinvolte nello scontro a raggiungere il proprio scopo. Nel novembre 1944 Ozawa tornò in patria e divenne vicecapo di stato maggiore della marina e poi, nel maggio 1945, l'ultimo comandante della Flotta combinata. Dopo la resa del Giappone lasciò il servizio militare e si ritirò a vita privata, morendo nel 1966.
Nobutake Kondō (近藤 信竹?, Kondō Nobutake; Prefettura di Osaka, 25 settembre 1886 – 19 febbraio 1953) è stato un…Nobutake Kondō (近藤 信竹?, Kondō Nobutake; Prefettura di Osaka, 25 settembre 1886 – 19 febbraio 1953) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella marina imperiale giapponese nel 1907, si fece notare per le sue capacità e fu inviato nel Regno Unito per integrare gli studi. Tornato in patria, si specializzò in artiglieria navale, ottenne la nomina a tenente di vascello e in due riprese (1913-1914 e 1917-1919) frequentò e completò i corsi al Collegio navale, uscendone come capitano di corvetta; quindi nei primi anni venti fu ufficiale di collegamento a Berlino, dove fece parte anche di una commissione che controllava l'aderenza della Germania al trattato di Versailles. Rientrò in Giappone e, dall'inizio del 1924 alla fine del 1926 fu aiutante di campo dell'erede al trono e poi imperatore Hirohito. Brillante organizzatore, servì negli stati maggiori della 1ª Flotta e della Flotta combinata, lavorando anche come istruttore; capitano di vascello alla fine del 1927, alla fine del 1929 ebbe il suo primo comando, l'incrociatore pesante Kako. Negli anni trenta servì a lungo in seno allo stato maggiore generale della marina: Capo della Sezione 1, Ufficio N1 dal 1930 al 1932 e Capo del medesimo Ufficio dalla fine del 1935 alla fine del 1937. Inframmezzato a tali ruoli ebbe, inoltre, il comando dell'incrociatore da battaglia Kongo. Divenuto contrammiraglio nel 1935 e viceammiraglio nel 1937, fu posto a capo della 5ª Flotta nel 1938 e della 2ª Flotta nel settembre 1941, quando l'Impero giapponese decise per un'espansione nell'Oceano Pacifico. Kondō diresse la flotta nelle vittoriose campagna della Malesia, campagna delle Indie orientali olandesi, incursione nell'Oceano Indiano. Nel maggio 1942 fu incaricato di proteggere la flotta d'invasione destinata all'atollo di Midway, partecipando alla decisiva battaglia (4-6 giugno); egli rivestì un ruolo secondario e perse anzi l'incrociatore pesante Mikuma. Ebbe una parte importante, invece, nel corso della sfibrante campagna di Guadalcanal come comandante superiore in mare durante la battaglia delle Salomone Orientali (23-25 agosto), la battaglia delle isole Santa Cruz (26 ottobre) e la battaglia navale di Guadalcanal (12-15 novembre). Nel corso dei combattimenti non dimostrò particolari qualità come condottiero e perse due navi da battaglia solo nell'ultimo confronto. Kondō rimase al comando della 2ª Flotta sino all'agosto 1943, quando fu rimpatriato e assegnato dapprima allo stato maggiore generale, poi alla fine dell'anno a un comando navale periferico. Sopravvissuto alla seconda guerra mondiale, morì nel 1953.
Hitoshi Imamura, in giapponese 今村 均 (Imamura Hitoshi?) (Sendai, 28 giugno 1886 – 4 ottobre 1968), è stato un generale…Hitoshi Imamura, in giapponese 今村 均 (Imamura Hitoshi?) (Sendai, 28 giugno 1886 – 4 ottobre 1968), è stato un generale giapponese, famoso per aver comandato la 5ª Divisione di fanteria durante la seconda guerra sino-giapponese, la 16ª Armata durante l'invasione delle Indie orientali olandesi e infine l'8ª Armata d'area dell'esercito imperiale durante la seconda guerra mondiale.
Tomoyuki Yamashita (山下 奉文 Yamashita Tomoyuki; Ōtoyo, 8 novembre 1885 – Los Baños, 23 febbraio 1946) è stato un generale…Tomoyuki Yamashita (山下 奉文 Yamashita Tomoyuki; Ōtoyo, 8 novembre 1885 – Los Baños, 23 febbraio 1946) è stato un generale dell'esercito giapponese durante la Seconda guerra mondiale.
Mineichi Kōga (古賀 峯一?, Kōga Mineichi; Arita, 25 settembre 1885 – Mindanao, 31 marzo 1944) è stato un ammiraglio…Mineichi Kōga (古賀 峯一?, Kōga Mineichi; Arita, 25 settembre 1885 – Mindanao, 31 marzo 1944) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Si arruolò nella Marina imperiale giapponese nel 1906 e prestò servizio su alcune unità obsolete. Completati i corsi basilari su artiglieria navale e impiego del siluro nel 1909, ricoprì l'incarico di istruttore e nel periodo 1911-1912 si diplomò al corso avanzato di artiglieria navale e anche al corso iniziale del Collegio navale. Nel 1913, da poco tenente di vascello, entrò nel personale dello stato maggiore della 2ª Flotta e tra 1915 e 1917 superò il corso avanzato del Collegio navale, completando la formazione di ufficiale di stato maggiore e guadagnandosi al promozione a capitano di corvetta. Tra il 1920 e il 1922 risiedette in Francia e tornato in patria fu integrato nello stato maggiore generale della marina; reputato un ufficiale preparato e affidabile, fece parte contemporaneamente degli stati maggiori della 1ª Flotta e della Flotta Combinata tra 1925 e 1926. Capitano di vascello nel dicembre 1926, ricoprì il ruolo di attaché militare in Francia sino all'inverno 1928, partecipando inoltre alla conferenza di Ginevra del 1927 come consulente; tornato in Giappone, riprese il posto nello stato maggiore generale. Tra il 1930 e il 1932 comandò in successione l'incrociatore pesante Aoba e la corazzata Ise. Promosso contrammiraglio alla fine del 1932, servì sino al dicembre 1935 nello stato maggiore della marina dirigendo due sezioni e nel 1937 fu nominato vicecapo di stato maggiore. Nell'ottobre 1939 divenne comandante della 2ª Flotta e nel settembre 1941 fu trasferito alla testa della squadra operante nelle acque cinesi: al comando di tali forze contribuì alla conquista di Hong Kong nel dicembre 1941, poco dopo l'ingresso dell'Impero giapponese nella seconda guerra mondiale. Ufficiale stimato, Kōga era tuttavia un fermo sostenitore della corazzata e non credette nel potenziale della portaerei fino alla serie di vittorie nei primi mesi di guerra. Ammiraglio il 1º maggio 1942, fu designato successore dell'ammiraglio Isoroku Yamamoto (ucciso al fronte) il 21 aprile 1943 al comando della Flotta Combinata. Kōga impostò la campagna delle isole Salomone come una lotta d'attrito ma non riuscì a frenare l'avanzata congiunta del viceammiraglio William Halsey e del generale Douglas MacArthur; stese tuttavia un audace piano di battaglia (detto Piano Z) per attirare il grosso della United States Navy e annientarla con l'uso concertato di navi di superficie, aerei imbarcati e aviazione basata a terra. Nel febbraio 1944 Kōga pose il proprio quartier generale sulle isole Palau e si preparò a mettere in pratica la propria strategia. A fine marzo però l'arcipelago fu pesantemente bombardato ed egli preferì abbandonarlo in favore di Mindanao nelle Filippine: nella notte del 31 marzo l'idrovolante su cui viaggiava fu sorpreso da una forte tempesta e precipitò in mare con la morte di tutti i passeggeri.
Soemu Toyoda (豊田 副武?, Toyoda Soemu; Prefettura di Ōita, 22 maggio 1885 – Tokyo, 22 settembre 1957) è stato un…Soemu Toyoda (豊田 副武?, Toyoda Soemu; Prefettura di Ōita, 22 maggio 1885 – Tokyo, 22 settembre 1957) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella Marina imperiale giapponese nel 1905, si specializzò tra 1908 e 1911 in artiglieria navale e, al contempo, iniziò ad arricchire la propria formazione frequentando il Collegio navale imperiale. Dal 1913 cominciò a lavorare come istruttore alla Scuola d'artiglieria navale e a fine 1917, conclusi gli studi con eccellenti risultati, fu promosso capitano di corvetta e per diversi anni servì come aiutante di campo l'ammiraglio Motarō Yoshimatsu. A cavallo tra fine anni dieci e inizio anni venti fu distaccato nel Regno Unito quale addetto militare, dove divenne capitano di fregata, e al ritorno in Giappone, dopo un breve servizio in mare, rimase dal 1923 e al 1925 nello stato maggiore del 1º Distretto navale (Yokosuka). Nel novembre 1926 fu nominato comandante dell'incrociatore leggero Yura. Nell'ultima parte del decennio, Toyoda riprese mansioni di alta responsabilità all'interno del Ministero della marina e alla fine del 1930 assunse il comando della nave da battaglia Hyuga; contrammiraglio dal 1931, fu integrato nello stato maggiore generale e poi in quello della Flotta Combinata. Di riconosciuta competenza amministrativa, fino al 1937 occupò posizioni centrali nell'apparato burocratico e militare della marina nipponica. Alla fine degli anni trenta comandò in successione la 4ª Flotta e la 2ª Flotta e nel periodo 1939-1941 fu Direttore del Comando di costruzioni navali. Nel settembre 1941, promosso ammiraglio, fu posto a dirigere il 2º Distretto navale (Kure). Affossatore di una guerra contro gli Stati Uniti, Toyoda rimase lontano dalla partecipazione diretta alla guerra in Asia e nell'Oceano Pacifico e sino al maggio 1944 ricoprì comandi in patria. Il 5 maggio fu nominato successore dell'ammiraglio Mineichi Kōga a capo della Flotta combinata: in quanto tale, Toyoda fu responsabile della pianificazione di due grandi operazioni, A-Gō e Shō-Gō, che provocarono rispettivamente i disastri del Mare delle Filippine (19 giugno) e del Golfo di Leyte (23-26 ottobre); insistenti pressioni da parte dell'esercito e il pericolo incombente di sbarco alleato in Giappone lo convinsero, inoltre, a varare nell'aprile 1945 la disperata operazione Ten-Go, terminata con la perdita della nave da battaglia Yamato. A fine maggio assunse la carica di capo di stato maggiore della marina imperiale ed entrò così a far parte del Supremo Consiglio per la Direzione della guerra, nel quale si schierò con i militaristi intransigenti, contrari a qualsiasi tipo di pace, Korechika Anami e Yoshijirō Umezu: nelle numerose conferenze, anche quelle seguenti l'attacco nucleare su Hiroshima e Nagasaki, si dimostrò strenuo oppositore della resa incondizionata, che in ultimo fu accettata e resa nota il 15 agosto dall'imperatore Hirohito. Toyoda figurò tra gli imputati del processo di Tokyo e fu l'unico a essere assolto. Ritiratosi a vita privata, morì nel settembre 1957.
Zengo Yoshida (吉田 善吾?, Yoshida Zengo; Prefettura di Saga, 14 febbraio 1885 – 14 novembre 1966) è stato un ammiraglio…Zengo Yoshida (吉田 善吾?, Yoshida Zengo; Prefettura di Saga, 14 febbraio 1885 – 14 novembre 1966) è stato un ammiraglio giapponese, esperto nell'uso del siluro e veterano della prima guerra mondiale. Tra gli anni 1920 e 1930 fece una brillante carriera che lo portò a ricoprire i più alti incarichi: comandante dell'incrociatore da battaglia Kongo e della nave da battaglia Mutsu, capo di stato maggiore della Flotta Combinata e comandante della 2ª Flotta. Il 1º dicembre 1937 succedette all'ammiraglio Osami Nagano al comando della Flotta Combinata, mantenendolo fino al 30 agosto 1939, quando fu sostituito dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto. Il giorno precedente era divenuto ministro della Marina nel Gabinetto del Primo ministro Nobuyuki Abe, ricoprendo tale incarico anche nei successivi governi retti da Mitsumasa Yonai e Fumimaro Konoe. Tenace oppositore della firma del patto tripartito (così come dell'eventuale guerra contro gli Stati Uniti d'America), a causa di una malattia, ma più probabilmente per le forti pressioni esercitate dagli ambienti militari oramai orientati al conflitto contro Washington, si dimise il 5 ottobre 1940. Il 10 novembre 1942 divenne comandante della Flotta dell'Area cinese in sostituzione dell'ammiraglio Mineichi Kōga, mantenendo tale carica fino al dicembre 1943, quando fu sostituito dall'ammiraglio Nobutake Kondō. Il 3 maggio era intanto divenuto membro del Supremo Consiglio di Guerra, ruolo che ricoprì fino alla data del suo collocamento in pensione (1º giugno 1945)
Seishiro Itagaki (Morioka, 21 gennaio 1885 – Tokyo, 23 dicembre 1948) è stato un generale e politico giapponese che…Seishiro Itagaki (Morioka, 21 gennaio 1885 – Tokyo, 23 dicembre 1948) è stato un generale e politico giapponese che prestò servizio nell'Esercito imperiale giapponese durante la seconda guerra mondiale e fu Ministro della guerra dal 1938 al 1939. È stato uno dei principali cospiratori dietro l'incidente di Mukden e ha ricoperto prestigiosi incarichi come capo di stato maggiore dell'armata del Kwantung e dell'Armata di guarnigione in Cina durante l'inizio della seconda guerra sino-giapponese. Itagaki divenne ministro della guerra ma cadde in disgrazia dopo la sconfitta giapponese nei conflitti di confine tra Unione Sovietica e Giappone, servendo come generale per diversa armate fino alla resa delle forze giapponesi nel sud-est asiatico del 1945. Itagaki fu condannato per crimini di guerra dal tribunale militare internazionale per l'estremo oriente e giustiziato nel 1948.
Hideki Tōjō (東條 英機?, Tōjō Hideki; Tokyo, 30 dicembre 1884 – Tokyo, 23 dicembre 1948) è stato un generale, politico e…Hideki Tōjō (東條 英機?, Tōjō Hideki; Tokyo, 30 dicembre 1884 – Tokyo, 23 dicembre 1948) è stato un generale, politico e criminale di guerra giapponese e ricoprì l'incarico di 40º Primo ministro del Giappone durante la seconda guerra mondiale, dal 18 ottobre 1941 al 22 luglio 1944. Figlio di un generale dell'esercito, fu nominato a sua volta generale nel 1933. Rientrato da missioni in Europa nei primi anni venti, fu attivo nella politica militare tra le file dei nazionalisti modernizzatori, opponendosi alla corrente nazionalista reazionaria. Dall'incidente del 26 febbraio 1936, un tentativo di colpo di Stato militare da parte di quest'ultima, fallito solo per la fermissima opposizione dell'imperatore Hirohito, la corrente cui apparteneva dominò incontrastata la vita militare e, in misura crescente, quella politica. Alla vigilia dell'espansione nipponica della guerra in Asia e nel Pacifico, era un esplicito sostenitore di un attacco preventivo contro gli Stati Uniti e i loro alleati europei. Dopo essere stato nominato primo ministro il 17 ottobre 1941, comandò il Giappone durante la seconda guerra mondiale conquistando gran parte del Sud-est asiatico e delle isole del Pacifico. Nel corso della guerra, fu responsabile di numerosi crimini di guerra, tra cui il massacro, le carestie provocate sui civili insieme a milioni di prigionieri di guerra, nell'ambito del più ampio olocausto asiatico. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, fu arrestato, condannato a morte per crimini di guerra dal Tribunale Militare Internazionale per l'Estremo Oriente e giustiziato per impiccagione il 23 dicembre 1948.
Shirō Takasu (高須四郎?, Takasu Shirō; Prefettura di Ibaraki, 27 ottobre 1884 – 2 settembre 1944) è stato un ammiraglio…Shirō Takasu (高須四郎?, Takasu Shirō; Prefettura di Ibaraki, 27 ottobre 1884 – 2 settembre 1944) è stato un ammiraglio giapponese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Arruolatosi nella Marina imperiale giapponese nel 1907, completò il Corso B del Collegio navale (Kaigun Daigakkō) nella prima metà del 1914 e prima della fine dell'anno si specializzò in artiglieria navale. Dopo aver servito su certo numero di vecchie navi da guerra e sulla moderna nave da battaglia Kawachi, intraprese tra 1917 e 1919 il Corso A, che completò con successo. Divenuto capitano di corvetta, servì all'estero all'inizio degli anni venti e a metà del decennio fu vicecomandante dell'incrociatore corazzato Iwate. Dal 1926 operò prevalentemente come istruttore e alla fine del 1929, capitano di vascello, assunse il comando dell'incrociatore leggero Isuzu; al principio degli anni trenta compì la sua seconda esperienza all'estero, quindi tornò in Giappone e per due anni fu a capo di una sezione dello stato maggiore generale. Tra 1936 e 1937, come contrammiraglio, fu comandante in capo della 1ª Divisione portaerei, che condusse in diverse azioni nel teatro di guerra cinese, quindi negli anni seguenti fu promosso viceammiraglio e divenne anche direttore del Collegio navale; comandò poi in successione diverse flotte della marina imperiale, arrivando infine nell'agosto 1941 alla testa della 1ª Flotta. Fu presente alla battaglia delle Midway (4-6 giugno 1942), ma le sue forze furono disposte dall'ammiraglio Isoroku Yamamoto troppo lontane dallo scontro principale. Nell'estate 1942 fu rimpatriato e poi destinato al comando delle trascurabili forze navali di stanza nelle ex Indie orientali olandesi e nelle Filippine, che guidò sino al 1944, rimanendo dunque escluso dagli avvenimenti determinati del conflitto. Divenuto ammiraglio nel marzo 1944, tornò in Giappone come membro dello stato maggiore generale, ma cadde ammalato e, nonostante le cure, morì in quello stesso anno.